"Basta aggressioni agli uomini di divisa", delegazione palermitana del Sap a Roma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una delegazione della segreteria provinciale del Sap di Palermo alla manifestazione nazionale “Basta aggressioni agli uomini di divisa”, programmata per le 10 di oggi, 14 ottobre 2020, a Roma, in piazza del Popolo. La manifestazione è stata organizzata dal Sindacato autonomo di polizia, insieme al Sappe della polizia penitenziaria, al Sim carabinieri, al Sim guardia di finanza e al Conapo dei vigili del fuoco. Saranno presenti, in quanto condividono pienamente i temi della manifestazione, i colleghi dell’Fsp polizia e del Les polizia. Da tutta Italia convergeranno su Roma tantissimi poliziotti, carabinieri, finanzieri e appartenenti alle forze dell’ordine.

Molteplici le motivazioni che hanno spinto il Sap ad una così decisa presa di posizione. Sono passati molti mesi da quando il Sap ha iniziato con decisione a contare il numero delle aggressioni, sollevando il problema che oggi è scoppiato in tutta la sua gravità. Registriamo un’aggressione ogni 3 ore, per un totale di quasi 8 aggressioni al giorno. Praticamente più di 235 aggressioni al mese. Per il Sap è indispensabile ridare piena dignità alla nostra funzione attraverso tutele e garanzie funzionali, retribuzioni dignitose, ripianamento degli organici e libertà sindacali.

Da mesi la ricerca di un confronto con coloro che hanno la responsabilità della sicurezza del paese. Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno ci aveva garantito l’apertura di un tavolo di lavoro su nuovi protocolli operativi e tutele legali. Nulla è stato fatto. Nulla, mentre aumentano le aggressioni e contemporaneamente crollano le tutele e le garanzie per gli uomini in divisa. Basti pensare al ragazzo assolto a Verbania dopo aver mandato un “Vaff…” ad una volante di polizia, e alla cruenta aggressione subita da due poliziotti a Lecce, con i fermati subito rilasciati. Le bodycam e il taser sono richiesti a gran voce dagli operatori della sicurezza, ma anche in questo caso nulla è stato determinato.

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