Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

Via Crispi, corteo dei portuali: "Tutelare il lavoro anche in aziende sequestrate"

In piazza i lavoratori delle società Portitalia e Clp G.Tutrone, sequestrate e affidate all'amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara coinvolto nello scandalo sulla gestione dei beni confiscati

Foto archivio

Sono scesi in piazza i lavoratori delle società Portitalia e Clp G.Tutrone, sequestrate e affidate all'amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara coinvolto nello scandalo sulla gestione dei beni confiscati. I lavoratori stanno attraversando in corteo le vie del centro, da via Crispi al tribunale, chiedono "un intervento per salvare le aziende dal fallimento e mantenere i posti di lavoro".

Sul posto le pattuglie della polizia e della polizia municipale, che stanno scortando i manifestanti. Una delegazione sarà ricevuta dal presidente della sezione misure di prevenzione dei tribunale. La manifestazione è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil. "Siamo molto preoccupati - spiegano i segretari regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, Franco Spanò, Amedeo Benigno e Agostino Falanga - negli ultimi anni le società hanno subito la perdita di gran parte del patrimonio: dati alla mano infatti, la fatturazione di Newport del 2011 ammontava a quasi 14 milioni di euro, mentre per i primi undici mesi del 2014 il ricavo delle prestazioni si è ridotto a circa 8 milioni di euro, quindi la perdita ammonta a più di 5 milioni di euro. Noi vogliamo certezze per il mantenimento dei posti di lavoro, l'autorizzazione rilasciata dall'Autorità portuale è valida fino al 2021, bisogna garantire la continuità occupazionale".

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