Cronaca Piazza Borsellino e Falcone

Terrasini, aumento reatroattivo della Tarsu: in 300 dicono no

I cittadini hanno aderito all'appello del comitato "Cittadini per l'ambiente". Chiedono di revocare la delibera e introdurre la differenziata. Il sindaco: "Non siamo nelle condizioni per farlo"

La protesta

In trecento ieri sono scesi in piazza, a Terrasini, per dire no all'aumento retroattivo della Tarsu. Hanno aderito all'appello lanciato dal comitato Cittadini per l'ambiente Cinisi e Terrasini e manifestato davanti la sede del Municipio per chiedere al sindaco di tornare sui sui bassi e annullare la delibera che ha introdotto l'aumento del 50% della tassa sui rifiuti.

Il primo cittadino che era presente ha fatto sapere che la richiesta non potrà essere ascoltata. "L'aumento è stato disposto per evitare il dissesto finanziario e l'interruzione del servizio di raccolta", ha spiegato Massimo Cucinella. "Siamo stati costretti ad aumentare la tarsu. Non siamo nelle condizioni di revocare la delibera", conclude il sindaco.

Il video dell'intervento del sindaco

Il comitato però non ci sta. Il presidente Sabrina Vitale da mesi ormai ribadisce che lo statuto del contribuente  vieta le tasse retroattive e annuncia un ricorso collettivo quando arriveranno le notifiche dei pagamenti. Al momento infatti sono stati consegnati solo gli avvisi. Il comitato chiede poi a gran voce l'introduzione della raccolta differenziata. Su quest'ultima spiega il sindaco: "Per attivare il servizio basterebbero trenta giorni ma al momento la gestione non è comunale".

D'accordo con i manifestanti anche Pino Polizzi, responsabile di zona di Federconsumatori che definisce "illegale l'aumento retroattivo di una tassa" e si dice pronto a "dare sostegno giuridico ai cittadini che vorranno presentare ricorso".


 

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