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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Castelbuono

"Disabili umiliati e torturati a Castelbuono", misure revocate: tornano al lavoro due professioniste

Il Riesame ha annullato l'interdittiva con cui ad un'educatrice e ad una fisioterapista era stato vietato di esercitare la loro attività per un anno. Entrambe sono indagate nell'operazione "Relax" che aveva svelato maltrattamenti ed abusi alla "Suor Rosina La Grua"

Il tribunale del Riesame ha revocato la misura interdittiva inflitta un mese fa dal gip di Termini Imerese a due professioniste indagate nell'ambito dell'inchiesta "Relax", su presunti maltrattamenti e torture contro 23 pazienti disabili ospitati nella struttura di Castelbuono "Suor Rosina La Grua".

Nello specifico, i giudici hanno accolto i ricorsi dell'educatrice Sara Raimondo (difesa dall'avvocato Salvatore Marandano) e della fisioterapista Fiorenza Sottile (assistita dall'avvocato Pietro Minutella). Per entrambe il gip aveva invece disposto la sospensione dall'attività professionale per un anno.

Le intercettazioni: disabili tra torture e abusi sessuali

Non si conoscono ancora le motivazioni dei provvedimenti, ma gli avvocati hanno sostenuto che le due indagate fossero del tutto estranee alle terribili violenze patite dagli ospiti che - come avevano documentato i filmati della guardia di finanza - spesso sarebbero stati rinchiusi per ore, senza cibo e senz'acqua, nonché costretti persino a fare i loro bisogni per terra, nella così detta "Stanza Relax". La difesa di Raimondo ha affermato che su circa 400 episodi di questo tipo, l'indagata avrebbe preso parte soltanto ad una decine e che in tutte le circostanze avrebbe rispettato i protocolli e lasciato all'interno della stanza i pazienti che accudiva soltanto per pochi minuti. In nessun caso, inoltre - sempre secondo l'avvocato - l'educatrice sarebbe stata ripresa mentre insultava, picchiava e umiliava i disabili.

Per quanto riguarda la fisioterapista, invece, la difesa ha rimarcato che l'indagata avrebbe lavorato ad un altro piano della struttura e che sarebbe stata a contatto con le presunte vittime soltanto per i brevi intervalli in cui questi facevano appunto fisioterapia. Né Raimondo né Sottile, infine, sarebbero mai rimaste di notte alla "Suor Rosina La Grua".

"Lì è come un manicomio, ci manca solo che li leghino ai letti..."

Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio, non avevano esitato a parlare di "lager" ed avevano documentato un quadro raccapricciante che, come aveva scritto il gip Angela Lo Piparo, "lascia senza fiato", dove "ogni più elementare diritto è violato con inusitata freddezza ed un'impietosa indifferenza". Il 17 dicembre erano quindi scattati 17 arresti ed era emerso che, oltre a picchiare ed umiliare i pazienti, peraltro soggetti estremamente deboli, gli indagati avrebbero anche lasciato che alcuni di loro abusassero sessualmente di una delle ragazze ospiti della struttura. 

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