Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

"Ha picchiato la compagna": condannato, la denuncia arrivata dai temi della figlia

Un 45enne di Partinico deve scontare due anni e mezzo di reclusione. La ragazzina aveva sfogato il suo dolore in un compito in classe: "Se c'è amore, non c'è violenza. Se penso questo è perché ci sono passata. Anche se non sono stata io a subire le violenze di mio padre, ma mia madre"

Aveva sfogato tutto il suo dolore e la sua paura nei temi in classe. Parole messe nere su bianco, che descrivevano una quotidianità fatta di violenza: con un padre-padrone che picchiava la madre. E lei, studentessa, chiedeva aiuto così: nei compiti in classe consegnati alle insegnanti. Oggi - dopo le indagini della polizia e l'avvio di un processo - è arrivata la condanna per un 45enne di Partinico a due anni e mezzo di reclusione (due mesi in più di quanto richiesto dalla Procura).  Il gup di Palermo Filippo Serio lo ha riconosciuto colpevole di maltrattamenti.

L'inchiesta è partita dalla segnalazione della preside della scuola e le indagini del commissariato di Partinico hanno confermato quanto denunciato sulle violenze fisiche e psicologiche dell'uomo, venditore ambulante, alla compagna e madre di tre figli.

A confermare la versione della ragazzina era stata la nonna. Secondo le indagini, la mamma della ragazzina era stata anche colpita con una caffettiera. Violenze mai denunciate per paura. "Se c'è amore, non c'è violenza. Se penso questo è perché ci sono passata - scrive nel tema la ragazzina - anche se non sono stata io a subire le violenze di mio padre, ma mia madre. Nessuno può capire il suo dolore, delle mie sorelle, di mio fratello e soprattutto di mia madre, nessuno! Io non perdonerò mai mio padre perché è senza cuore e ci ha fatto soffrire".

L'uomo ha anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle figlie e dalla compagna.

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