Cronaca

Meno burocrazia e massima riservatezza, firmato protocollo per le indagini sui minori

Il documento è stato sottoscritto dal procuratore Francesco Lo Voi, dal presidente del Tribunale per i minori Fancesco Micela e dal procuratore per i minori Maria Vittoria Randazzo. Lo scopo è accelerare i tempi nelle indagini per maltrattamenti e abuso

Accelerare, se non azzerare, i tempi della burocrazia nelle indagini per maltrattamenti e abuso su minori. E' lo scopo del documento firmato oggi dalla Procura, dal Tribunale dei minori e dalla Procura per i minori del capoluogo siciliano. Otto pagine fitte per "arginare e contenere il fenomeno", "garantendo da un lato la speditezza e la segretezza delle indagini penali e dall'altro la tutela e la protezione delle vittime minorenni". "E' bene chiarire - si legge nel documento - che l'andamento del processo penale appare fortemente condizionato dal tipo di tutela che la vittima riceva e che inoltre non può esservi tutela per la vittima senza in processo rapido ed efficace".

Il protocollo è stato firmato dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal presidente del Tribunale per i minori Fancesco Micela e dal procuratore per i minori Maria Vittoria Randazzo.

L'ultimo documento di questo tipo risale al 2006, ma nel frattempo era diventato vetusto" e, alla luce della nuova legislazione sulla materia, si è deciso di procedere a una buona elaborazione - spiega all'Adnkronos il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi, che coordina le inchieste sulle cosiddette fasce deboli - In pochi mesi il protocollo è stato portato a compimento, con lo scopo di garantire al massimo la tutela del minore senza pregiudicare l'attività investigativa". "Attraverso una seria di comunicazioni e informazioni tra Tribunale e Procura dei minori, la stessa Procura si impegna a non rendere ostensibili gli atti fino quando non verranno meno le esigenze investigative".

Un esempio? Se c'è un caso di un bambino che ha assistito a una violenza domestica, se prima passava del tempo prezioso per i passaggi burocratici, adesso "verranno soppressi", come spiega il magistrato. Insomma, le comunicazioni "saranno accelerate, in ossequio alla risoluzione del Csm del 9 maggio 2018, che ha raccomandato a tutti gli uffici giudiziari che abbiano svolto attività su violenze di genere e sui minori di garantire la massima collaborazione per garantire un approccio multidisciplinare sul fenomeno", spiega ancora Picozzi. Adesso, la Procura ordinaria e la Procura dei minori "devono essere immediatamente e contemporaneamente informate di ogni notizia concernente ipotesi di abuso sessuale o maltrattamenti commessi da maggiorenni in danno di minori, per lo svolgimento delle indagini penali da un lato e per le iniziative a tutela del minore dall'altro".

Previsto anche uno scambio di atti processuali. Il "Tribunale per i minori trasmetterà alla Procura ordinaria copia di tutti gli atti che non siano già stati trasmessi dalla Procura per i minori - si legge nel documento - La Procura ordinaria trasmetterà al Tribunale per i minori copia di tutti gli atti ostensibili delle indagini preliminari e dagli atti del processo che non siano già stati trasmessi dalla Procura per i minori".

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