"Bambini di 3 anni maltrattati all'asilo": indagate tre maestre

A far scattare le indagini sono state le segnalazioni da parte dei genitori dell'istituto Petrarca, di via Giusti, tra i più noti a Palermo: "Durissimi rimproveri e alunni stravolti"

Nei mesi scorsi le denunce. Adesso tra maestre dell'asilo Petrarca sono finite nel registro degli indagati. E' un quadro desolante quello che emerge nelle pieghe dell'inchiesta su ciò che sarebbe avvenuto all'interno dell'istituto di via Giusti, tra i più noti in città. A far scattare le indagini sono state le segnalazioni da parte dei genitori: sostenevano che i loro figli, bambini tra i 3 e i 6 anni, avessero subito dei durissimi rimproveri e persino dei maltrattamenti all’interno dell'asilo privato. Tanto da "costringerli" ad affidarsi a diversi avvocati e ritirare già dallo scorso febbraio, i loro figli dalla scuola. In una classe in particolare, su 19 bambini, 15 sarebbero stati iscritti altrove.

Nei prossimi giorni si svolgerà l'incidente probatorio, una sorta di anticipazione del processo. Un’udienza assai delicata. Le maestre sono indagate per maltrattamenti. Una di loro è stata licenziata, le altre avrebbero subito dato le dimissioni. Alcuni genitori hanno raccontato che i loro figli sarebbero “cambiati”, di averli visti “con lo sguardo spento a casa” e con comportamenti “strani”. Un papà, preoccupato, avrebbe persino deciso di fare l’investigatore, sistemando un registratore addosso al figlioletto.

E così – secondo il racconto di una famiglia – sarebbe venuto fuori un durissimo rimprovero nei confronti del bambino. Una mamma riferisce che la sua bambina, di appena 3 anni, appena avrebbe sentito la frase: “Lo dico alla maestra”, sarebbe scoppiata in lacrime ed avrebbe supplicato di non farlo. La stessa bimba, iscritta in un altro asilo, avrebbe avuto comportamenti “preoccupanti” nella sua nuova classe. “Quando ha sentito – racconta uno dei suoi familiari – che la maestra rimproverava altri bambini, in automatico è andata a mettersi in un angolo, con la testa contro il muro. La maestra le ha spiegato che non doveva fare così, che non c’era alcuna punizione, ma la bambina sembrava stravolta”. 

Le famiglie si sono rivolte a diversi avvocati, alcuni dei quali, alla luce degli episodi riferiti, giudicandoli anche abbastanza gravi, hanno scritto alla scuola per avere dei chiarimenti, per sapere se i responsabili fossero al corrente. L’istituto ha provveduto poi a licenziare una maestra e, secondo l’avvocato della struttura, “solo sulla scorta di un sospetto e in relazione ad un caso isolato”. La preoccupazione tra i genitori per le eventuali conseguenze sui loro bambini dei presunti maltrattamenti e metodi “forti”, sono grandi, anche se alcuni hanno deciso di iscriverli in un’altra scuola. Poi la denuncia e le indagini.

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