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Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Croce dei Vespri

Il vento torna a soffiare su Palermo e provincia, piazza Croci perde un'altra palma

Sono oltre 80 gli interventi eseguiti dalle squadre del 115 nella notte. Molti di questi nella zona delle Madonie dove un albero è caduto su un mezzo dell'Anas in movimento. Vigili del fuoco impegnati anche a Cerda, Petralia e Montemaggiore Belsito

Alberi spezzati, tettoie scoperchiate, pali divelti e insegne pubblicitarie piegate dal vento. Il maltempo è tornato a minacciare Palermo e la provincia. Questa volta non con la pioggia ma con potenti raffiche che hanno spinto fino a 70 chilometri orari. I vigili del fuoco sono stati impegnati nella notte con oltre ottanta interventi. Uno di questi nel centro del capoluogo siciliano, in piazza Croci, dove il vento ha buttato giù un’altra palma sfiorando un'auto di passaggio.

La maggior parte delle squadre del 115 sono state impegnate in provincia, soprattutto nelle Madonie. Nella zona delle Petralie un mezzo dell’Anas in movimento è stato colpito da un albero nella parte posteriore (foto allegata): illeso il conducente. Interventi anche a Cerda, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Polizzi Generosa, Bompietro e Montemaggiore Belsito. In alcuni casi si è reso necessario il supporto dei carabinieri e del personale della Protezione civile. Non si registrano feriti.

Coldiretti Sicilia: "Bisogna salvaguardare il verde"

Gli alberi cadono perché mancano figure professionali come i giardinieri e non c’è la cura del verde pubblico indispensabile in ogni Comune. Lo afferma Coldiretti Sicilia commentando il bilancio pesante dei tronchi divelti a causa del vento che in queste ore sta colpendo l’Isola e soprattutto l’aerea del capoluogo dove le raffiche continuano a far cadere gli alberi della città. Palermo ha un patrimonio verde inestimabile e una struttura che si adopera affinché venga mantenuto ma evidentemente questa struttura va potenziata. Il verde pubblico, sostiene la Coldiretti siciliana, è un patrimonio e una risorsa ma va curato da figure professionali formate. "Gli alberi - commenta Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia - sono un ornamento delle città siciliane e alla luce del boom turistico che si registra rappresentano un elemento importantissimo per attrarre ancora più presenze. Ripopolare con le piante i centri urbani può far sviluppare nuovamente il comparto vivaistico che vanta una delle più alte qualificazioni professionali a livello mondiale, restituendo all’Isola la connotazione paesaggistica che ha sempre avuto".

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