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Torrente esondato a Castronovo, scattano sopralluogo e mappa delle zone a rischio

La corrente ha travolto e ucciso Giovanni Mazzara, 68 anni. La ricognizione dei luoghi è stata decisa nel corso di un vertice in prefettura. Attivato anche il Centro coordinamento soccorsi, per garantire il constante monitoraggio delle precipitazioni

Un sopralluogo nella zona interessata dall'esondazione del torrente Morello a Castronovo di Sicilia e costata la vita a Giovanni Mazzara, l'uomo di 68 anni morto dopo essere stato trascinato dall'acqua del fiume. E' quanto è stato deciso durante un vertice in prefettura alla presenza del sindaco del paesino in provincia di Palermo. L'obiettivo è quello di avviare tempestivamente "interventi di carattere prioritario per eliminare le situazioni di rischio più rilevanti". Il sopralluogo è in programma domani alle 10. Saranno presenti gli uomini del dipartimento regionale di Protezione civile, dell'assessorato regionale Territorio e Ambiente, del Comune di Castronovo, i tecnici del Genio civile, dell'Anas e di Rfi.

Dopo una ricognizione dei luoghi, è stata confermata la riapertura delle statali 189 e 188 e dei collegamenti ferroviari Palermo-Agrigento e Palermo-Trapani. Alcuni tratti erano stati interrotti a causa delle intense piogge di domenica.

In prefettura, inoltre, è stato attivato il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) per garantire un constante monitoraggio delle intense precipitazioni. Le aree maggiormente colpite nel Palermitano sono state i comuni di Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi con l'esondazione del tratto del fiume Platani denominato torrente Morello, ma anche Mezzojuso, la frazione di Grisì a Monreale e Balestrate, dove a seguito del crollo di un muro di sostegno in via Segesta, accanto alla ferrovia, Rfi ha disposto la chiusura della linea. "Nonostante la progressiva normalizzazione delle condizioni meteo - si legge in una nota della prefettura - il sistema provinciale di Protezione civile continuerà a essere massimamente impegnato anche nei prossimi giorni, con lo svolgimento delle necessarie verifiche tecniche i cui esiti saranno costantemente monitorati".

Intanto il Comune ha deciso di prorogare il "Piano emergenza freddo", con il potenziamento degli interventi straordinari su strada a supporto delle persone senza fissa dimora, portati avanti in collaborazione con enti di terzo settore. La Regione, parallelamente, lavora a una mappatura dei danni causati dal maltempo

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