Malattie infettive, focolai in calo con l’aumento dei controlli

Un corso organizzato dall’Izs Sicilia sulla valutazione del benessere animale e sulla gestione dei dati attraverso la banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica nazionale. Hanno partecipato i veterinari, gli addetti alla sicurezza animale e sanitaria e il nucleo dei carabinieri del Cites

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nel 2019 si è registrato una diminuzione dei focolai di tubercolosi e di brucellosi sia bovina che ovi caprina nella provincia di Palermo. Il dato è emerso durante il corso sulle tematiche del benessere animale che si è tenuto nell’aula magna dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, organizzato in collaborazione con l’Asp di Palermo. “I focolai – ha detto Mario Richiusa, direttore dell’area Auoc dell’Asp – sono diminuiti grazie all’incremento dei controlli negli allevamenti. Dal 2015 al 2019 sono passati da 70 a 30 per quanto riguarda i casi di tubercolosi, da 20 a 2 quelli di brucellosi bovina e da 40 a 8 quelli di brucellosi ovi caprina. La previsione futura – conclude Richiusa – è di ridurre entrambi i focolai aumentando ancora di più gli accertamenti sanitari negli allevamenti ed effettuando una corretta identificazione dell’animale”.

Le malattie infettive possono provocare gravi danni economici agli allevatori perché causano negli animali aborti, infezioni genitali, ipofecondità, sterilità e diminuzione della produzione di latte. Inoltre possono essere trasmesse dagli animali all’uomo per cui è importante aumentare i controlli sia per la salute umana che per quella animale. Durante il corso sono state affrontate diverse tematiche: “I partecipanti – ha detto Vincenzo Paolo Monteverde, responsabile scientifico dell’evento – hanno acquisito importanti strumenti operativi e regolamenti utili e indispensabili al fine di garantire il benessere animale e la salubrità dei prodotti di origine animale, e di tutelare l’intero comparto zootecnico siciliano”.

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