Cronaca

Amuleti e sesso contro malocchio, chiusa indagine per il mago palermitano: "30 truffati"

Il "guru" 55enne si trova ai domiciliari nell’abitazione della madre a Palermo. L'uomo operava in Romagna: "Avrebbe fatto credere ai suoi pazienti di essere in grado di sciogliere i malefici e di contrastare le malattie"

Una sorta di "santone". Lo hanno definito così gli inquirenti. Avrebbe messo in atto una serie continua di raggiri nei confronti di numerose vittime. Chiusa l'indagine a carica del mago palermitano, 55 anni. Adesso non si trova più recluso all'Ucciardone, ma ai domiciliari nell’abitazione della madre a Palermo.

Il "guru", che operava in Romagna, si proponeva come guida spirituale dotata di poteri sovrannaturali, spiegando ai suoi clienti di essere in grado di proteggere loro dal maligno, di sciogliere le maledizioni tramite amuleti magici e di annullare le infuenze negative esterne. In cambio, si faceva consegnare cifre che andavano dai 25 ai 30 euro ogni 30 minuti di seduta, mentre per gli interventi a distanza accettava anche ricariche telefoniche.

Nei guai anche una 56enne legata all’uomo e una giovane avvocatessa del Foro di Ravenna, entrambe rimaste sempre a piede libero. Tre nomi, un unico avviso di conclusione indagine: quello che i pm hanno appena notificato in relazione all’inchiesta che il 22 febbraio scorso aveva portato all’arresto del 55enne. "La posizione più complicata è naturalmente quella del palermitano - si legge sul Resto del Carlino -. L’uomo deve rispondere della truffa continuata e aggravata nei confronti di vari clienti (una trentina i nomi indicati dalla procura nel documento)".

"L’aggravante – prosegue l’accusa – sta nell’avere commesso il fatto su persone in 'stato di minorata difesa' per via della 'dipendenza psicologica sviluppata' nei confronti dell’uomo. In particolare, proponendosi come guida spirituale con poteri soprannaturali, tra il 2014 e il 2018 nel suo studio, il 55enne avrebbe via via fatto credere ai suoi pazienti di essere in grado di sciogliere i malefici e di contrastare le malattie. Ma pure di proteggere dal maligno e di intercettare e annullare le influenze negative esterne anche grazie all’uso di amuleti o di rituali ad hoc. Non avrebbe neppure disdegnato l’esoterismo tra sedute spiritiche, preghiere su fotografie che i pazienti gli portavano e financo benedizione delle case. Ed è così che riusciva, secondo le verifiche dei carabinieri del nucleo investigativo, a farsi consegnare 25-30 euro a seduta che diventavano 300 euro per gli incontri di formazione domenicale".

Il palermitano deve rispondere anche dell’esercizio abusivo della professione medica per avere presumibilmente visitato i suoi pazienti, avere formulato diagnosi, avere trattato patologie e infine avere prescritto farmaci. Ma deve rispondere pure di vari episodi di violenza sessuale nei confronti di una ragazza. Proprio dalla denuncia della giovane per maltrattamenti verso il compagno (estraneo alla vicenda), che a inizio settembre 2018 era scattata l’inchiesta.

"A suo tempo davanti al gip di Palermo in occasione dell’interrogatorio di garanzia - si legge sul Resto del Carlino - il 55enne aveva negato di avere mai costretto nessuno a rapporti sessuali contro la propria volontà. E di avere mai approfittato della fragilità di taluni suoi clienti. Aveva sì ammesso di avere dato qualche volta consigli sui farmaci: ma si trattava – a suo dire – di medicinali da banco, cioè di libero accesso. E per quanto riguarda esoterismo e spiritismo, era a suo avviso addirittura ‘autorizzato’ da specifico codice di attività, con tanto di partita Iva, «previsto e riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate".

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