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Il carico di droga sequestrato

Il carico di droga sequestrato

Cocaina a fiumi, asse Belgio-Sicilia: coinvolto il boss del Villaggio

Sgominata una banda nell'Agrigentino, bloccata in aeroporto - a Fontanarossa - anche la compagna del capomafia palermitano Vincenzo Giudice

Si occupava della logistica e fungeva da garante con il venditore di Palermo, Vincenzo Giudice, con il quale ha una relazione sentimentale. E’ stata arrestata all’aeroporto di Catania, appena scesa da un aereo che l’ha condotta in Italia, Rania El Moussaid, la donna originaria del Marocco, coinvolta nell’operazione dei carabinieri ha portato a sei arresti nell'Agrigentino, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

La donna è stata bloccata ieri pomeriggio a Fontanarossa: avrebbe curato le comunicazioni tra Giudice, accusato di avere ceduto l’hashish che veniva spacciato a Favara, e Carmelo Fallea, uno degli arrestati. L’indagine è stata coordinata dal Pm Claudio Camilleri della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tra le persone coinvolte spicca il nome di Vincenzo Giudice, soggetto di spicco della malavita palermitana, uno dei boss che voleva ricostruire la cupola di Pagliarelli, e definito il nuovo capomafia del Villaggio Santa Rosalia. Vincenzo Giudice. Giudice, nonostante fosse agli arresti domiciliari, si recava nell’abitazione di Rania El Moussaid. 

Secondo l’accusa l’hashish veniva acquistato a Palermo, mentre la cocaina, una volta al mese, direttamente in Belgio, nascosta all’interno di pacchi spediti, ovviamente con destinatario e mittente fasulli, tramite le diverse società di trasporti e traslochi che regolarmente compiono viaggi da e per il Belgio a favore soprattutto dei molti emigrati favaresi. È stato proprio il percorso che seguiva lo stupefacente verso il basso dal nord Europa all’Italia a dare il nome all’indagine “Up & Down”. Giunti a destinazione i pacchi venivano - ricostruisce l'accusa - ritirati direttamente al deposito degli spedizionieri, che fungevano, del tutto ignari, da corrieri.

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