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Sergio Lari su Totò Riina: "Il più feroce criminale della storia dell’umanità"

Su La7 la lunga chiacchierata captata dalle telecamere tra il boss e un detenuto in carcere. Il capomafia rivendica le morti nelle stragi: "Sono scoparsi tutti, pezzi pezzi li hanno recuperati. Minchia potenza, bomba. Quando i ragazzi studieranno a scuola questa cosa diranno: 'ma chi era sto ingegnere potentoso?'

"Quest’uomo è il più feroce criminale della storia dei Paesi occidentali europei, il più feroce dell’umanità". Così nello speciale "Non è l'Arena - Corleone, il potere e il sangue" andato in onda su La7, Sergio Lari, ex procuratore capo di Caltanissetta, ha commentato una ricostruzione audio di Totò Riina nel carcere di Opera in cui parla delle stragi di Cosa Nostra. Nel salotto di Massimo Giletti, Lari ha aggiunto: "Durante gli interrogatori ho conosciuto la ferocia di un uomo che io paragonerei a Hitler quando scatenò la Shoah. Non credevo potesse esistere un uomo così". 

Nello speciale è stata mostrata la lunga chiacchierata captata dalle telecamere tra Riina e il detenuto Alberto Lorusso durante un'ora d'aria nel carcere di Milano. Il boss corleonese non sa di essere intercettato e rivendica le morti nelle stragi mafiose. "Sono scoparsi tutti, pezzi pezzi li hanno recuperati. Si sono smembrati. Minchia potenza, bomba. Quando i ragazzi studieranno a scuola questa cosa diranno: 'ma chi era sto ingegnere potentoso?'. Non la possono digerire. Se io fossi rimasto fuori avrei continuato a fare un macello". 

Riina parla in carcere: "Minchia potenza, bomba": IL VIDEO

Era il 2013. Riina poco prima aveva detto a Lari che non avrebbe voluto pentirsi. "Con me era stato rispettoso. Poi, però quando parla con Lorusso dice: 'quel cornuto mi voleva fare pentire. Dovrebbe morire lui e la sua famiglia'. Insomma Riina vedeva il male ovunque, era capace di uccidere per un nonnulla".

Sergio Lari e Luigi Li Gotti, avvocato di Giovanni Brusca, hanno poi commentato un estratto dell'interrogatorio che Lari fece a Totò Riina a proposito delle stragi di mafia. Lari: ”Riina rivendica l’autonomia assoluta di Cosa Nostra nelle deliberazioni delle stragi". Li Gotti ha ribadito: ”Fu un fatto di Cosa Nostra, nessuna interferenza dei servizi. 

Nel corso dello speciale è venuto fuori poi che l'ex Procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, oggi in pensione, non volle la pm Ilda Boccassini applicata alle indagini sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Gaspare Spatuzza. A dirlo è stato lo stesso magistrato nel corso del dibattito nel salotto di Massimo Giletti. Lari, nel corso dell'intervista, rivela anche che a sollecitargli l'applicazione della pm Boccassini fu Pietro Grasso, ex Procuratore nazionale antimafia e oggi senatore. "Me lo chiese anche Piero Grasso, ma rifiutai lo stesso, perché lei aveva, più volte, interrogato Scarantino prima di capire che era un falso pentito" e "aveva collaborato con l'allora Questore Arnaldo La Barbera e noi dovevamo sentirla come testimone", spiega Lari.

Il docufilm 'Corleone - Il potere e il sangue' del regista francese Mosco Lévi Boucault è stato trasmesso da La7 - in esclusiva per l'Italia. Attraverso la testimonianza degli assassini del clan divenuti in seguito collaboratori di giustizia (Gaspare Mutolo, Giuseppe Marchese, Gaetano Grado e Giovanni Brusca) è stata raccontata la sete di potere di una mafia sanguinaria come quella dei cosiddetti "corleonesi" e i disegni criminali e gli orrori del loro capo, Totò Riina. 

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