La battaglia di 3 sorelle contro la mafia dei pascoli: "Non ce ne andremo"

Irene, Ina e Anna Napoli dal 2006 sono vittime di intimidazioni nella loro azienda agricola di Mezzojuso, novanta ettari di terra che fanno gola ai clan. Il sindaco adesso convoca un vertice: "Individuare responsabilità e soluzioni"

Le sorelle Napoli

Tre sorelle contro la mafia dei pascoli. Una sfida quotidiana ai boss della campagna. Sono Irene, Ina e Anna Napoli, le titolari di un'azienda agricola di Mezzojuso, al confine con Corleone. Novanta ettari di terra che fanno gola alla mafia. Ma le proprietarie, le sorelle Napoli, non hanno intenzione di cedere alle minacce. "Ci ostacolano da 12 anni, da quando è morto nostro padre e non riusciamo più a lavorare", denunciano. Le donne sono vittime di danneggiamenti all’interno della loro azienda agricola. Incursioni ad opera di ignoti. La più "classica"? Le mandrie di bovini "inselvatichiti" lanciate per distruggere grano e frumento. E' un po' quello che succede in Calabria con le "vacche sacre" mandate a pascolare dalla ’ndrangheta per distruggere campi e piantagioni di chi viene così invitato a sloggiare. Vacche sacre perché intoccabili.

Il loro caso ha conosciuto anche la ribalta nazionale, approdando nei giorni scorsi a La7, nel salotto di Giletti, dopo un servizio andato in onda a Le Iene. "Seminiamo e non riusciamo più a raccogliere - dicono le sorelle Napoli -. Situazione economica? Un disastro. Prima producevamo 9 mila balle di fieno in 24 ettari, quest'anno invece appena 330 che non riusciamo a vendere perché nessuno le viene a comprare. Intorno a noi infatti c'è un sistema che ci ostacola". Al punto che le donne hanno circondato i loro terreni di telecamere e sono riuscite a documentare le invasioni. 

La loro vita è cambiata il 5 gennaio 2006 quando è morto il padre, con il quale gestivano l’azienda che è di famiglia. Da quel momento i clan pensavano di trovarsi di fronte a una facile preda. Perché la mafia - vedendo le sorelle sole e indifese - aveva deciso acquistare per pochi spiccioli quei terreni coltivati a grano e fieno. Le tre sorelle, insieme a Gina, la madre, però sin dall'inizio hanno rifiutato le "avances" di Cosa nostra. Da allora i clan si sono scatenati. Minacce a gogò, raccolti distrutti, recinzioni spaccate. I mafiosi hanno fatto perfino uccidere i loro cani, che sono stati ritrovati scuoiati e con la testa dentro un secchio pieno di sangue.

"Abbiamo fatto 28 denunce ma a nulla sono servite", hanno spesso raccontato le tre sorelle. Le indagini si sono concentrate soprattutto su altri confinanti della proprietà con storie giudiziarie segnate dall'ombra di Provenzano (si parla del "porta pizzini" dell'ultimo padrino). L'obiettivo della mafia è di impossessarsi della proprietà delle sorelle Napoli anche perché oltre alla coltivazione del grano in quei terreni c'è una cava, una parte di riserva naturale e perfino una sorgente. Spazi che fanno gola ai clan. 

Oggi pomeriggio Salvatore Giardina, il sindaco di Mezzojuso, ha deciso di dare una svolta alla vicenda. "Ho convocato per domani alle 17 un vertice con le istituzioni nei locali del castello comunale di Mezzojuso". Obiettivo: risolvere il problema dei bovini inselvatichiti all’interno del bosco della Ficuzza. "Ritengo di avere subito – commenta il primo cittadino di Mezzojuso – un ingiusto e ingiustificato attacco mediatico sulla vicenda delle sorelle Napoli, nonostante il mio riconosciuto impegno quotidiano in favore della legalità e la solidarietà manifestata nei confronti delle sorelle Napoli. Quella del tavolo tecnico di domani è una iniziativa che ho voluto promuovere proprio al fine di individuare responsabilità e soluzioni sulla vicenda che, in ogni caso, non riguardano - direttamente  e indirettamente - né la mia persona né l’amministrazione che ho l’onore di rappresentare". Parteciperanno al vertice i sindaci dei comuni di Godrano, Campofelice di Fitalia, Marineo, insieme al commissario straordinario del comune di Corleone, al comandante del corpo forestale della Regione siciliana e al distaccamento di Ficuzza, al dipartimento regionale Sviluppo rurale, all’Asp di prevenzione di Misilmeri, al dipartimento di prevenzione veterinario di Palermo e Misilmeri, al prefetto di Palermo, al comandante della stazione dei carabinieri di Mezzojuso, al comandante della compagnia dei carabinieri di Misilmeri, all’Istituto Zootecnico per la Sicilia di Godrano.

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Commenti (23)

  • Sequestrate le mucche che entrano e distruggono tutto quello che trovano dentro la proprietà delle sorelle...che sono bravi vogliono diventare i padroni....ma quelle terre i padroni li hanno da generazioni...i cittadini siano solidali e facciano cortei contro i mafiosi che vogliono rubare la terra degli altri....i paesani si ribellino!!!

  • Avatar anonimo di gaetano
    gaetano

    Buongiorno,ieri sera ho visto la trasmissione di Giletti che si e collegato con il paese Mezzojuso,non dico che sono tutti mafiosi, sicuramente ci sono persone oneste e perbene,ma che sono dei pecoroni,SI.

  • Grandi donne. Grandi persone!

  • La magistratura, specie quella dichiarata antimafia, dovrebbe essere in grado, e non nei salotti televisivi, di risolvere questo problema. Come si dice in questi casi: aspettiamo fiduciosi o campa cavallo.....

  • ma i risultati o le indagini delle 28 denunce? a mareee

  • Dove c... è lo stato ladrone?, sa solo sequestrare!.!.!.

  • Mafia=merda Madiosi=merda

    • Più appropriato : Mafia=stato =merda. Dobbiamo imparare a scrivere così.

  • Belle parole, "la mafia e' una montagna di merda", a scrivere siamo tutti bravi, ma chi ti uccide ogni giorno e' l'omerta' e il silenzio della gente, quella che si volta dall'altra parte, che fa finta di niente, che quandi e' il momento di agire si tira indietro e ti lascia sola. So cosa significa, vissuto sulla mia pelle anche se in altro contesto. Quello che ti fa paura e' il viso della brava gente, quella che si fa, i cazzi suoi. Loro sono sole per tale motivo.

  • E dopo che hai chiamato tutto il quartier generale ..che cosa hai concluso ....metteteci na cinquantina di quei fannulloni forestali che non fanno nulla dalla mattina alla sera ...magari controllano ..forse ..o si va fannu a spisa ....!!!!

  • purtroppo come sempre la TV smuove le coscienze degli uomini a capo delle istituzioni preposte al controllo e alla legalità. Ben vengano le trasmissioni che sensibilizzano l'opinione pubblica.

  • Avatar anonimo di Nicolò
    Nicolò

    Quando le istituzioni sono latitanti come i mafiosi, abbiamo questo risultato: Donne coraggiose - stato assente = mafia vincente.  

  • Questa è gente infame, tutta malandrina e poi quando sono dietro le sbarre piangono e si dichiarano "PENTITI" e poi "CURNUTIANO" i loro compari malavitosi facendosi mettere nel piano di protezione testimoni. "Sti quattro peri n'critati ca manco sanno lieggiri e scriviri "Come dicono a Napoli... Om e merda!!!!!

  • Il coraggio non vi manca, forza. Speriamo che le istituzioni agiscano in maniera seria e decisiva, ma per quanto riguarda la risoluzione, beh, la vedo alquanto dura. Il problema si estenda su una scala vastissima.

  • Che stato è questo visto che non è in grado di abbattere alcune decine di capi di bestiame selvaggio, quindi illegali? Lo stato ha paura della mafia? A quanto pare le armi del voto non servono più a garantire il vivere civile di uno Stato che pensa solo a garantire delinquenti malavitosi e politici, immigrati e minoranze di moda ? (brutto politically correct !!!)

  • gente senza dignità,mafioselli di 2 lire bucate

  • Scusate ma le istituzioni sanno benissimo chi sono sti sfigati viddani dei mafiosi.... li tenete sott occhio e li arrestate o li ammazzate: problema risolto!!!

    • Avatar anonimo di Campese
      Campese

      Sono anni che giornalmente, nelle TV, raccontano che " è stato dato un duro colpo alla Mafia" ! PUNTURE di SPILLO !!! Se fosse stato vero, e fosse vero l'impegno, anche a furia di punture di spillo, oggi la Mafia sarebbe stata soppressa. In realtà ci sono in gioco enormi interessi politico/economici

  • La mafia è una montagna di merda. E i mafiosi sono delle merdeeee

  • Siamo dalla vostra parte

  • La soluzione è semplice... mettere cartelli nella propria proprietà "Attenzione proprietà privata con giri di sicurezza armata"... e poi... mi offro come primo volontario... il porto d'armi ce lo ( Cacciatore sono )... e poi mi diverto a fare una strage (visto che non sono di nessuno) con le vacche sacre sicule... ps. Tutto questo a gratis... chi dici????

  • M16.Tutti in fila ed il problema mafia è risolto.

    • Più che d’accordo

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