Sabato, 19 Giugno 2021
Mafia

Mafia, sequestro da due milioni Colpito ex Pip legato a Porta Nuova

Sotto sequestro sono finiti il pub "Day Just" di via Nino Bixio, 2 imbarcazioni di lusso, un'auto e un acqua-scooter. Eseguiti tre provvedimenti nei confronti di Gianfranco Cutrera, Giampiero Specchiarello e Antonino Seranella. Quest'ultimo riscuoteva il pizzo per conto della "famiglia"

Il Day Just, il pub sequestrato che si trova in via Nino Bixio a Palermo

Conti bancari, imprese, fabbricati e anche acqua-scooter. La guardia di finanza di Palermo ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, in esecuzione di tre distinti provvedimenti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione Tribunale di Palermo su richiesta della Procura del capoluogo siciliano. Colpiti fondi e disponibilità dei palermitani Antonino Seranella (39 anni), Gianfranco Cutrera (48) e Giampiero Specchiarello (40). Sotto sequestro sono finiti il pub "Day Just" di via Nino Bixio, ufficialmente gestito dalla moglie di Seranella, due imbarcazioni di lusso, un'auto e un acqua-scooter

Il primo è un trentanovenne, ex dipendente della cooperativa Social Trinacria Onlus, che fornisce servizi sociali, arrestato nel 2013 nell'ambito dell'operazione "Alexander", con l'accusa di associazione mafiosa, ritenuto vicino alla famiglia di Porta Nuova, per conto della quale si occupava delle attività estorsive. Il secondo è un quarantottenne arrestato nel 2012 per estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'uomo era stato precedentemente arrestato in flagranza mentre ritirava 18 mila euro consegnatigli da un imprenditore del capoluogo.

L'ultimo soggetto coinvolto è un imprenditore quarantenne, arrestato nel 2011 con l'accusa di trasferimento fraudolento di valori e reimpiego di capitali illeciti, con l'aggravante di aver favorito "Cosa nostra". In particolare, secondo le risultanze investigative, l’azienda edile di quest'ultimo sarebbe stata finanziata, per la costruzione di alcuni immobili a Carinie nel quartiere palermitano di Cruillas, con proventi illeciti.

I beni per i quali sono scattati i sigilli sono cinque aziende, di cui due operanti nel settore delle costruzioni, due nella fabbricazione di impianti di condizionamento ed un'attività di ristorazione, dieci fabbricati ad uso commerciale, un immobile ad uso abitativo, tutti tra Palermo e Carini, quattro automezzi, due imbarcazioni, una moto d'acqua e disponibilità finanziarie. I sequestri eseguiti prendono spunto dalle indagini svolte dal Gico della guardia di finanza di Palermo, che sono servite a rilevare come i redditi dichiarati non fossero sufficienti per giustificare gli acquisti e gli investimenti effettuati negli anni.

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