Mafia, sequestro da un milione a ex reggente di Bolognetta: "Frutto di attività illecite"

Su disposizione del tribunale i carabinieri hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo nei confronti dell'ottantenne Pietro Cireco, arrestato con l'operazione Jafar. Tra i beni in questione ci sono abitazioni, fabbricati e il 23% della Medibeton srl in liquidazione

Pietro Cireco, 80 anni, fermato con l'operazione Jafar

Sequestrati beni per un milione di euro a colui che veniva considerato il reggente della famiglia mafiosa di Bolognetta. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo nei confronti dell’ottantenne Pietro Cireco, arrestato nel marzo 2015 con l’operazione Jafar e attualmente sottoposto all’obbligo di dimora.

Tra i beni oggetto del sequestro, tutti ricadenti nel territorio di Bolognetta, ci sono due abitazioni, un fabbricato adibito a negozio, un magazzino, un’autorimessa, un fabbricato in costruzione, un lastrico solare, due appezzamenti di terreno comprensivi di immobili e piscina nonché una quota pari al 23% della società edile Medibeton srl in liquidazione.

Secondo quanto ricostruito da investigatori e inquirenti Cireco avrebbe "coordinato costantemente - si legge in una nota - le attività illecite degli altri affiliati, in particolare nel settore delle estorsioni alle imprese ed esercizi commerciali della zona ed occupandosi delle problematiche relative ai componenti della famiglia, intrattenendo rapporti riservati con diversi affiliati del suo e di altri mandamenti".

Il quadro probatorio raccolto nell’ambito delle indagini patrimoniali avviate dopo l’arresto sarebbe servito a dimostrare come i beni nella disponibilità di Cireco fossero in realtà il "frutto delle sue attività illecite poste in essere negli anni, consentendo così al Tribunale di Palermo - concludono dal Comando provinciale dei carabinieri - di emettere il provvedimento preventivo di sequestro".

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