Mafia, sequestro di beni per l'imprenditore Lesto: sigilli alla discoteca "Piper"

Maurizio Michelangelo Lesto è stato coinvolto nell'operazione antimafia "Argo" condotta dai carabinieri nel 2013 a Bagheria

Beni per circa ottocentomila euro sono stati sequestrati all'imprenditore Maurizio Michelangelo Lesto, 53 anni, indagato nell'ambito dell'operazione antimafia "Argo" del maggio 2013. I carabinieri hanno messo i sigilli alla discoteca "Piper by dancing" di viale Piemonte (tra i beni dell'impresa individuale "Villa Giuditta Lesto Francesca"), a un appartamento, rapporti bancari e veicoli.

Con l'operazione "Argo" i militari hanno arrestato 21 persone ritenute vicine alla famiglia mafiosa di Bagheria. Dalle indagini era emerso il quadro della nuova mafia di bagherese, a metà strada tra passato e futuro: con il mantenimento di alcune tradizioni per l'ingresso dei nuovi affiliati e l'inserimento nel traffico della nuove droghe.

A Lesto è stato contestato il reato di scambio elettorale politico-mafioso. "L’ex sindaco di Alimena, Giuseppe Scrivano - spiegano gli inquirenti - in concorso con Lesto avrebbe ottenuto la promessa di voti in cambio della consegna di 8.000 euro". L'imprenditore "avrebbe provveduto a giustificare da un punto di vista contabile il pagamento attraverso l’emissione di fatture per cene elettorali mai allestite per conto di Scrivano". Lesto avrebbe un “ruolo di cerniera tra Cosa nostra e il territorio, come espressione della profonda conoscenza delle vicende interne al sodalizio e della naturale convergenza degli interessi propri e di quelli della struttura criminale”.

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