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Mafia, operazione "Oscar": sequestrati beni per 1,5 milioni a Giulio Caporrimo

Il provvedimento preventivo è scattato nei confronti del presunto boss della cosca di Tommaso Natale. Fedelissimo dei Lo Piccolo, secondo l'accusa fu lui a organizzare il grande vertice di Cosa nostra a Villa Pensabene del 2011

I carabinieri del nucleo Investigativo del comando Provinciale hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dalla "Sezione Misure di Prevenzione" presso il locale Tribunale che ha disposto il sequestro dei beni dal valore complessivo di circa 1.500.000 euro nei confronti di Giulio Caporrimo, 46 anni, arrestato il 29 novembre 2011 nell'ambito dell'operazione denominata "Oscar", in quanto ritenuto boss della cosca mafiosa di Palermo Tommaso Natale-San Lorenzo. Per Caporrimo a marzo la Corte d'Appello ha confermato la condanna a 10 anni di carcere.

Ufficialmente Caporrimo gestiva - insieme al padre e alla sorella - la lavanderia industriale Oscar, che forniva il tovagliato a ristoranti ed alberghi. Giulio Caporrimo era uscito dal carcere nell'aprire 2010 dopo avere scontato una lunga condanna per mafia. Fedelissimo dei Lo Piccolo, subito dopo sarebbe diventato il nuovo capo della cosca. Fu lui secondo gli investigatori a organizzare, nel febbraio 2011, il grande vertice a Villa Pensabene, noto ristorante-maneggio allo Zen.

Oggi tutto il patrimonio finisce nelle mani dello Stato. Il provvedimento - dicono i carabinieri - riguarda un ampio e prestigioso locale, in affitto in questo momento, con sede a Palermo utilizzato per la produzione di pasticceria e rosticceria per esercizi commerciali.

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