Auto di lusso e soldi: maxi sequestro all'estorsore dello chef Giunta

Operazione della finanza. Nel mirino è finito Maurizio Lucchese, coinvolto, sin dagli anni '80, in una serie di reati contro il patrimonio. Nel febbraio 2013 era stato arrestato per avere chiesto il pizzo al popolare chef palermitano

La guardia di finanza ha sequestrato due attività commerciali, tra cui una concessionaria d'auto (Annie Cars di via Siracusa), cinque autovetture (anche una Porsche e una Maserati) e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 2,7 milioni di euro nei confronti di un cinquantaduenne palermitano. Si tratta di Maurizio Lucchese, coinvolto, sin dagli anni '80, in una serie di reati contro il patrimonio e gravato da numerosi precedenti penali, tali da essere considerato persona socialmente pericolosa. 

Nel febbraio 2013 l'uomo è stato tratto in arresto con l'accusa di tentata estorsione, minacce e danneggiamenti con metodo mafioso, ai danni dello chef Natale Giunta, titolare di un'attività di ristorazione, al quale era stato richiesto il pagamento del pizzo per il sostentamento dei detenuti. Per questi reati, nel febbraio del 2014 è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione.

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Il sequestro di beni scaturisce dalle indagini svolte dal Gico della Finanza di Palermo, che ha rilevato un'evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dal complessivo nucleo familiare dell'uomo e le numerose acquisizioni patrimoniali realizzate nel tempo. Nello specifico, i riscontri effettuati dalle Fiamme Gialle hanno permesso di evidenziare come il nucleo familiare dell'interessato, composto da cinque persone, abbia fiscalmente dichiarato redditi esigui e, comunque, appena sufficienti a soddisfare le primarie esigenze di sussistenza, ma non idonei a consentire l'acquisto di terreni, di autovetture di lusso e l'avvio di attività commerciali, tutte spese risultate incompatibili con la situazione reddituale descritta.

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