Sabato, 20 Luglio 2024
Mafia Uditore-Passo di Rigano

Sequestro da un milione per Giuseppe Sansone, il costruttore fedelissimo di Totò Riina

La decisione della sezione Misure di prevenzione del tribunale. Bloccati un'azienda edile che secondo la polizia sarebbe stata gestita di fatto dal boss dell'Uditore e rapporti finanziari

Un'azienda edile e rapporti finanziari per circa un milione sono stati sequestrati al costruttore e noto esponente del clan dell'Uditore, Giuseppe Sansone, 73 anni, su disposizione della sezione Misure di prevenzione del tribunale. La ditta, secondo la polizia, pur essendo passata nel 2008 ad un parente di Sansone, sarebbe stata comunque di fatto ancora gestita da lui.

Sansone, assieme al fratello Gaetano, era un fedelissimo di Totò Riina, tanto da avergli fatto anche da autista durante la latitanza. Attraverso le loro attività, inoltre, i due sono stati storicamente il punto di riferimento nell'edilizia e negli appalti pubblici del "capo dei capi" di Cosa nostra. A giugno scorso era stato arrestato anche un altro dei fratelli Sansone, Agostino, assieme al candidato di Forza Italia alle elezioni comunali Pietro Polizzi, con l'accusa di voto di scambio politico-mafioso.

Giuseppe Sansone è stato condannato per mafia negli anni Novanta. La società sequestrata adesso era stata costituita nel 2006 con la moglie, ma nel 2008 era stata trasferita ad un altro parente, senza che quest'ultimo avesse la disponibilità per acquistare le quote. Dalle intercettazioni inoltre, secondo al questura, emergerebbe che la gestione di fatto sarebbe rimasta a Sansone, che avrebbe procacciato lavori, deciso dell'acquisto di attrezzature e dell'assunzione di operai oltre a curare i rapporti con clienti e fornitori.

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