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Apocalisse, tutte le condanne e le assoluzioni | I NOMI

Si è concluso con 53 condanne 26 assoluzioni il secondo grado di giudizio del processo Apocalisse nato dopo l'arresto di circa 150 presunti appartenenti alle cosche di Resuttana, San Lorenzo, Acquasanta, Arenella, Partanna e Mondello

Il tribunale di Palermo

Si è concluso con 53 condanne e 26 assoluzioni il secondo grado di giudizio del processo Apocalisse, nato dopo l'arresto di circa 150 presunti appartenenti alle cosche di Resuttana, San Lorenzo, Acquasanta, Arenella, Partanna e Mondello.

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Queste le condanne del giudice: Giovanni Beone (11 anni, 6 mesi e 10 giorni), Girolamo Biondino (13 anni e 8 mesi), Giovanni Cacciatore (8 anni e 8 mesi), Gaetano Ciaramitaro (9 anni e 4 mesi), Tommaso Contino (16 anni, 10 mesi e 20 giorni), Domenico Ciaramitaro (1 anno e 300 euro di multa), Francesco D’Alessandro (10 anni e 20 giorni), Salvatore D’Alessandro (8 anni e 10 mesi), Guido D’Angelo (9 anni e 10 mesi), Giuseppe Fabio Davì (8 anni e 4 mesi), Antonio Di Maggio (10 anni e 6 mesi), Nicolò Di Maio (14 anni e 2 mesi), Sandro Diele (14 anni e 8 mesi), Erasmo Enea (8 anni, era stato assolto in primo grado), Gioacchino Favaloro (10 anni e 4 mesi), Francesco Ferrante (2 anni, assolto primo in grado), Lorenzo Flauto (11 anni, 6 mesi e 20 giorni), Pietro Franzetti (1 anno e 240 di multa), Giuseppe Fricano (13 anni e 2 mesi), Vito Galatolo (16 anni di reclusione di cui 4 anni e 6 mesi per questo procedimento), Tommaso Bartolomeo Genovese (8 anni, assolto in primo grado), Nicola Geraci (8 anni), Camillo Graziano (9 anni e 4 mesi), Roberto Graziano (9 anni e 4 mesi), Santo Graziano (8 anni e 8 mesi), Vincenzo Graziano (10 anni), Silvio Guerrera (6 anni e 6 mesi), Francesco Graziano (1 anno e 240 euro di multa), Avni Kpuzi (6 mesi e 1.200 euro di multa), Gioacchino Intravaia (8 anni), Rosario Li Vigni (1 anno e 4 mesi), Paolo Lo Iacono (11 anni, 6 mesi e 20 giorni), Giuseppe Lombardo (1 anno e 8 mesi), Vincenzo Lucà (8 anni), Pietro Magrì (8 anni), Serafino Maranzano (2 anni, 4 mesi e 600 euro di multa), Filippo Matassa (10 anni), Salvatore Mendola (8 anni e 8 mesi), Francesco Militano (8 anni e 8  mesi), Gregorio Palazzotto (20 anni), Domenico Palazzotto (16 anni e 10 mesi), Michele Pillitteri (9 anni e 8 mesi), Marcello Puccio (10 anni), Emilio Pizzurro (11 anni), Ignazio Romano (10 mesi e 800 euro di multa), Roberto Sardisco (9 anni e 10 mesi), Antonino Siragusa (8 anni e 8 mesi), Luigi Siragusa (10 anni e 4 mesi), Antonino Tarallo (9 anni e 4 mesi, assolto in primo grado), Onofrio Terracchio (15 anni e 10 mesi), Aurelio Valguarnera (1 anno, 4 mesi e 1.400 euro di multa), Calogero Ventimiglia (12 anni e 10 mesi), Giovanni Vitale (4 anni e 10 mesi).

Confermate le assoluzioni arrivate dopo il primo grado giudizio per: Giulio Caporrimo, Davide Catalano, Leonardo Clemente, Domenico Consiglio, Daiana De Lisi, Filippo Di Pisa, Ciro Enea, Carmelo Farnese, Gianluca Flauto, Roberto Flauto, Calogero Ginestra, Carlo Lucio Ginestra, Sergio Ilardi, Luigi Li Volsi, Francesco Paolo Mangano, Leonardo Marino, Teresa Marino, Carmelo Meli, Marco Mineo, Pietro Mineo, Salvatore Mineo, Serafino Piazzese, Salvatore Picone, Aurelio Puccio, Leandro Puccio, Antonino Salerno.

I giudici hanno condannato Erasmo Enea, Antonino Tarallo, Tommaso Bartolomeo Genovese e Francesco Ferrante al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio nonché in solido tra loro e con gli imputati già condannati in primo grado, al risarcimento dei danni arrecati alle parti civili (Ministero dell’Interno - Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Comune di Palermo, Associazione “Comitato Addiopizzo“, Associazione degli Industriali della Provincia di Palermo Confindustria Palermo, FAI - Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura ltaliane, Confesercenti Confederazione ltaliana Imprese Commerciali, Turistiche e dei Servizi Provinciale di Palermo, Federazione Provinciale del Commercio, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle Piccole e Medie Imprese di Palermo Confcommercio Imprese per l’Italia Palermo, L‘associazione antiracket “Impresa Palermo”, L‘associazione Antiracket e Antiusura “Solidaria Scs onlus” e l’Associazione Antiracket e Antiusura ‘Coordinamento delle vittime delle estorsione, dell’usura e della mafia onlus”, Associazione Libero Futuro, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, già liquidati dal primo giudice oltre al pagamento delle spese processuali in favore della stesse, così come liquidate nella sentenza impugnata.

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