Mafia

Operazione "Game over", consulente bancario torna in libertà

Il tribunale del Riesame ha accolto l'istanza presentata dagli avvocati di Gianpiero Rappa. Era stato arrestato perchè si sospettava avesse fornito il suo contributo per riciclare il denaro dell'organizzazione guidata da Antonino Bacchi

Scarcerato il consulente bancario Gianpiero Rappa

Ribaltata l’ordinanza che lo aveva relegato in galera per l’inchiesta sull’intreccio tra scommesse online e mafia. Il tribunale del Riesame ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati Claudio Gallina Montana e Massimo Gagliardo per conto di Gianpiero Rappa, 50 anni, uno dei trentuno arrestati nell’operazione “Game over”. Le motivazioni saranno depositate entro 45 giorni.

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Rappa era accusato di riciclaggio, autoriciclaggio e associazione a delinquere. “E’ stato dimostrato che il nostro assistito era estraneo ai fatti”, spiega l’avvocato Gallina Montana. Il cinquantenne di Borgetto, dipendente di Intesa San Paolo, era stato inizialmente accusato di aver favorito l’organizzazione in qualità di consulente bancario. E’ il primo dei 31 arrestati nell’operazione a tornare in libertà.

E il Tribunale del Riesame - come riporta Agipronews - ha dissequestrato un centro B2875 che era stato coinvolto nell’operazione. Secondo i legali del gestore del centro – lo studio PP and Counselors – la decisione certifica l’estraneità del titolare rispetto alle attività del sodalizio criminale. Salvatore Cusumano, il fiscalista delle società di Ninni Bacchi, capo del bookmaker maltese B2875 finito in manette nell’ambito dell’operazione “Game Over” – ha ottenuto gli arresti domiciliari. Accolta la richiesta presentata da Massimo Motisi e Pasquale Pittella, avvocati del professionista – da oltre venti giorni detenuto in carcere - che la procura Antimafia accusa dei reati di riciclaggio e autoriciclaggio.

L'operazione "Game Over" trae spunto dalle lunghe indagini, la polizia avrebbe scoperto un’organizzazione capace di realizzare guadagni mensili stratosferici. A guidarla Antonino Bacchi, che sarebbe stato in rapporti con Francesco Nania (socio dell’imprenditore e considerato l’anello di collegamento con le cosche palermitane), Girolamo Biondino (ritenuto reggente di San Lorenzo) e Alessandro D’Ambrogio (Porta Nuova).

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