Mafia

Provenzano resta al 41 bis: no alla sospensione della pena

Niente sconti: il tribunale di sorveglianza ha respinto la richiesta presentata dai legali del boss, che attualmente è ricoverato in stato di 41 bis nel reparto detenuti dell'ospedale San Paolo di Milano

Niente sconti. Il tribunale di sorveglianza di Milano ha respinto la richiesta di sospensione pena per il capomafia Bernardo Provenzano. La richiesta, per motivi di salute, era stata sollecitata dal magistrato di sorveglianza d'ufficio.

Le condizioni fisiche e mentali di Provenzano sarebbero gravissime. Attualmente il boss è ricoverato in stato di 41 bis nel reparto detenuti dell'ospedale San Paolo di Milano. I suoi difensori ("I medici - dicono - hanno già certificato che il deficit cognitivo di Bernardo Provenzano è irreversibile") avevano chiesto ai giudici di valutare l'ipotesi degli arresti ospedalieri, ma il tribunale ha respinto anche questa istanza.

Nel certificato medico redatto nelle scorse settimane dal responsabile della Medicina 5 dell'ospedale San Paolo di Milano si era parlato di "stato clinico del paziente gravemente deteriorato e in progressivo peggioramento" e di "incompatibilità con il sistema carcerario".

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