Mafia

Mafia, alla sbarra boss e gregari di Porta Nuova e Bagheria: 35 condanne

Si tratta del processo nato dall'operazione Panta Rei, che nel 2015 portò al fermo di 38 persone. Altre furono arrestate successivamente. Gli imputati erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, traffico di stupefacenti. Tra i condannati anche il pentito Giuseppe Tantillo

Trentacinque condanne, per 268 anni di carcere complessivi, e cinque assoluzioni. Lo ha deciso il gup Nicola Aiello con la sentenza del processo nato dall'operazione antimafia Panta Rei, che portò al fermo di 38 persone nel dicembre 2015 (altre furono arrestate successivamente), molti sarebbero gli appartenenti al clan di Porta Nuova, Villabate e Bagheria. Gli imputati erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni, traffico di stupefacenti.

Con l'operazione Panta Rei, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la mappa del pizzo al Borgo Vecchio. Nessuno sfuggiva: bar, artigiani, negozi di abbigliamento. Ogni mese una "rata", più la classica aggiunta per le "feste", a Natale e Pasqua. Ricostruiti anche gli assetti dei clan di Porta Nuova, Villabate e Bagheria. Al comando ci sarebbe stata una donna: Teresa Marino moglie di Tommaso Lo Presti. Sarebbe stata lei a ricevere il delicatissimo compito di aiutare economicamente le famiglie dei carcerati.

In manette anche Domenico e Giuseppe Tantillo del Borgo Vecchio. Il secondo da qualche tempo collabora con i pm e e le sue rivelazioni hanno confermato l’impianto accusatorio degli inquirenti: pizzo, spaccio di cocaina e controllo del mercato dei frutti di mare come assi portanti degli affari della mafia.

I pubblici ministeri Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco, che hanno coordinato l’indagine del reparto operativo dei carabinieri, avevano chiesto complessivamente 359 anni di carcere. Queste le condanne: Paolo Calcagno 14 anni, Teresa Marino 14 anni, Alessandro Bronte 12 anni, Pietro Catalano 8 anni, Tommaso Catalano 6 anni, Carmelo D'Amico 10 anni, Salvatore David 4 anni e 8 mesi, Francesco Paolo Desio 8 anni, Giuseppe Di Cara 8 anni, Pasquale Di Salvo 5 anni e 4 mesi, Nunzio La Torre 8 anni, Francesco Paolo Lo Iacono 8 anni, Rocco Marsalone 12 anni, Andrea Militello 4 anni, Salvatore Mulè 8 anni, Giampiero Pitarresi 14 anni, Massimiliano Restivo 8 anni, Giuseppe Ruggeri 3 anni, Antonino Salerno 6 anni, Salvatore Scardina 12 anni,  Lodovico Scurato 6 anni, Domenico Tantillo 14 anni, Giuseppe Tantillo 5 anni e 4 mesi, Antonino Giuseppe Maria Virruso 8 anni, Antonino Abbate 6 anni, Salvatore Ingrassia 8 anni, Bartolomeo Militello 12 anni, Vincenzo Vullo 6 anni, Salvatore D’Asta 2 anni (pena sospesa), Giuseppe Minardi 6 anni, Francesco Terranova 6 anni, Maria Rosa Butera 2 anni (pena sospesa), Gaspare Parisi 6 anni, Massimo Monti 2 anni (pena sospesa), Angelo Mendola 6 anni.

Gli assolti sono: Giuseppe Di Giovanni, Gaetano Tinnirello (per i quali è stata ordinata l’immediata scarcerazione), Rosario Fricano, Giuseppe Bucaro, Mario Sciortino.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mafia, alla sbarra boss e gregari di Porta Nuova e Bagheria: 35 condanne

PalermoToday è in caricamento