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Mafia a Bagheria, boss alla sbarra: una condanna e un'assoluzione

Il processo è uno stralcio di quello, concluso con 24 condanne, nato dall'operazione "Reset" dei carabinieri. Giuseppe Comparetto, ritenuto a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi, dovrà scontare 14 anni. Immediata scarcerazione per Leonardo Granà

Una condanna a 14 anni di reclusione per Giuseppe Comparetto, ritenuto a capo della famiglia mafiosa di Ficarazzi, e un’assoluzione piena con la conseguente immediata scarcerazione per Leonardo Granà (difeso dall’avvocato Roberto Panepinto), accusato invece di aver fatto parte del clan di Altavilla Milicia. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione del tribunale (collegio presieduto da Bruno Fasciana) e il processo erano uno stralcio di quello nato dall’operazione “Reset” del giugno del 2013, durante la quale gli imputati vennero arrestati assieme ad altri.

Ventiquattro persone, nell’ambito dello stesso procedimento, sono già state condannate con il rito abbreviato. Comparetto, ad aprile dell’anno scorso, è stato peraltro condannato all’ergastolo in relazione all’omicidio di Andrea Cottone, eliminato col metodo della lupara bianca a novembre del 2002. In questo processo è stato condannato solo per 416 bis, mentre è stato assolto da alcune presunte estorsioni perpetrate ai danni di diversi imprenditori. Granà, invece, è stato integralmente scagionato dalle accuse ed in queste ore tornerà libero.

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