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L'aggressione al commerciante

L'aggressione al commerciante

Noce, pestato per avere detto "no" al pizzo: chieste condanne per 85 anni

I fatti risalgono al novembre 2013, quando un commerciante è stato picchiato selvaggiamente davanti al suo negozio per essersi ribellato alle richieste mafiose. Gli imputati sono 5, mentre altri due componenti del commando sono già stati condannati

Ottantacinque anni di carcere. A tanto ammonta - complessivamente  - la condanna chiesta dai pm Gianluca De Leo, Amelia Luise, Francesco Del Bene per cinque uomini accusati a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione e tentativo di omicidio. Il processo è scattato dopo l'aggressione a un commerciante del quartiere Noce, che si era rifiutato di pagare il pizzo.

La vittima fu pestata a sangue lo scorso 2 novembre per non avere chiesto "l'autorizzazione" ad aprire l'attività e non avere pagato il "pizzo". Anzi, dopo aver trovato la mediazione di un conoscente che gli era riuscito a fare scontare la somma da versare e dopo aver detto nuovamente "no", l'uomo è stato aggredito a calci e pugni. Il commerciante ha poi raccontato agli inquirenti tutta la storia che portò a quel brutale pestaggio ripreso dalle telecamere di sorveglianza. (GUARDA IL VIDEO DELL'AGGRESSIONE)

Due degli aggressori, Massimiliano Di Majo e Giuseppe Castelluccio, sono stati condannati a 16 e 17 anni con il rito abbreviato. In questo processo sono imputati Carlo Russo, Giovanni Buscemi, Marco Neri, Angelo De Stefano e Cherki El Ghana. Per Russo sono stati chiesti 19 anni, 18 per Buscemi e Neri, 12 per De Stefano e 9 per El Ghana. Gli ultimi due sono accusati del tentativo di omicidio. Il processo è stato rinviato al 15 gennaio per la discussione delle difese.

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