Mafia Resuttana-San Lorenzo

Mafia, operazione "Apocalisse": un indagato per voto di scambio

Francesco Graziano insieme a Lorenzo Flauto avrebbe stipulato un "patto di scambio" con il candidato Pietro Franzetti. Ma dall'Udc precisano: "Non è nè un dirigente dell'Udc, nè risulta iscritto al partito"

Nel corso delle indagini che hanno portato all'operazione "Apocalisse" e a 95 arresti, è emersa la capacità della famiglia Graziano di ostacolare il libero esercizio del voto tant'e' che, in occasione delle elezioni amministrative del maggio 2012, Francesco Graziano - coadiuvato da Lorenzo Flauto, cugino di quest'ultimo - avrebbe stipulato un "patto di scambio" con il candidato Pietro Franzetti, ottenendo da quest'ultimo consistenti somme di denaro in cambio della promessa di un "pacchetto" di voti reperito influenzando gli elettori sul territorio controllato dal sodalizio criminale.

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Ma in una nota della segreteria regionale dell'Udc precisano che: "Pietro Franzetti non è nè un dirigente dell'Udc, nè risulta iscritto al partito. E' stato candidato alle amministrative del 2012 a Palermo per poi passare ad altre forze politiche, come si rileva dalla sua attività sui social network. Franzetti come tutti gli altri candidati - prosegue la nota -  ha sottoscritto il codice antimafia e quello deontologico come richiesto dal nostro partito che, da anni, si impegna per garantire liste pulite".

"Se quanto emerge dalle indagini sarà confermato - conclude la nota - siamo di fronte a un personaggio inquietante che, da una parte, produceva false certificazioni antimafia per entrare in lista e trarre in inganno i dirigenti locali dell'Udc e dall'altra, come si apprende dalla stampa, si recava a Montecitorio per chiedere la sospensione dell'assegno vitalizio ai condannati per reati di mafia".

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