Lunedì, 14 Giugno 2021
Mafia

Da pentito a dottore in legge con la tesi "Il fenomeno del pentitismo"

Prima dell'arresto a Manuel Pasta mancavano 7 materie per laurearsi in Giurisprudenza. Le sue dichiarazioni hanno permesso di ricostruire la mappa delle estorsioni del clan di Resuttana. Testimoniò anche nel processo per voto di scambio contro Antinoro

Il collaboratore di giustizia Manuel Pasta (37 anni)

Pentito del clan Lo Piccolo si laurea con una tesi sui collaboratori di giustizia. Il volume, che Manuel Pasta discuterà prima della proclamazione, si chiama "Il fenomeno del pentitismo". Si tratta di una sorta di ricostruzione autobiografica del proprio passato, all'interno del quale vengono sviscerati i passaggi più significativi della propria esperienza. Le informazioni da lui fornite ai magistrati hanno permesso di ricostruire la mappa delle estorsioni operate dal mandamento di Resuttana.

Quando il palermitano fu arrestato, nel dicembre del 2009, doveva sostenere gli ultimi sette esami per conseguire la laurea in giurisprudenza. "Adesso vive libero in un luogo segreto con un nuovo cognome che gli è stato assegnato dal servizio centrale di protezione", ricorda il Giornale di Sicilia. Pasta aveva deposto anche nel processo all'europarlamentare Antonino Antinoro, condannato a sei anni in appello per voto di scambio.

La tesi, composta da 456 pagine, è suddivisa in cinque capitoli: "Dalla storia della mafia dalle origini ai nostri giorni", "I pentiti fino alla legge del 2001", "La strumentalizzazione del collaboratore di giustizia", "La figura del magistrato, da nemico ad amico" e, per concludere, "Il ruolo fondamentale dell'avvocato difensore nello sviluppo della collaborazione".

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