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Operazione Iago, le intercettazioni

Operazione Iago, le intercettazioni

Faida mafiosa, processo d'appello per il clan di Porta Nuova: pena ridotta per il boss Milano

"Evitata una nuova guerra tra i boss": per altri 6 imputati i giudici della quarta sezione hanno confermato la sentenza già emessa in primo grado con il rito abbreviato a novembre del 2015

Solo una lieve riduzione di pena per il boss Nunzio Milano e per Emanuele Vittorio Lipari. Per gli altri 6 imputati nel processo d’appello nato dall’operazione “Iago” dell’aprile 2014, contro il clan di Porta Nuova, i giudici della quarta sezione hanno confermato la sentenza già emessa in primo grado con il rito abbreviato a novembre del 2015.

LE INTERCETTAZIONI - VIDEO

Nunzio Milano dovrà scontare 9 anni al posto di 12 (è difeso dall’avvocato Michele Giovinco), mentre Emanuele Vittorio Lipari 10 anni, al posto di 12 anni e 10 mesi. Non cambia nulla, invece per Giovanni Di Giacomo, la cui condanna a 12 anni è stata confermata, così come per Tommaso Lo Presti (classe ’75), detto “il pacchione" (12 anni), Onofrio Lipari (12 anni e 8 mesi), Marcello Di Giacomo (8 anni e 8 mesi), Stefano Comandè (8 anni) e Francesco Zizza (8 anni).

I RETROSCENA: UNA GUERRA PER COMANDARE

L’operazione dei carabinieri avrebbe permesso di evitare un nuova guerra di mafia. Secondo gli inquirenti, infatti, dal carcere, il boss Giovanni Di Giacomo avrebbe dato l’ordine al fratello Giuseppe (poi ucciso il 12 marzo del 2014), di eliminare alcuni mafiosi che si stavano organizzando per prendere il potere a capo del mandamento di Porta Nuova, dopo l’arresto del boss Alessandro D’Ambrogio, avvenuto nel luglio 2013. 

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