L'omicidio del boss di Tommaso Natale Spatola, nuova condanna per i Lo Piccolo

Il 72enne Lino Spatola fu strangolato il 18 settembre del 2006 tra Montelepre e Giardinello e poi seppellito all’interno di un terreno di Villagrazia di Carini. Le indagini riaperte dopo 10 anni dopo le rivelazioni del pentito Antonino Pipitone. Condannato anche Andrea Adamo

I boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo e Andrea Adamo sono stati condannati a 30 anni ciascuno, in rito abbreviato, per l’omicidio di Lino Spatola. L’accusa in giudizio era rappresentata dai pm Roberto Tartaglia e Amelia Luise. Le indagini sul delitto sono state riaperte grazie alle rivelazioni del pentito Antonino Pipitone che è stato ritenuto attendibile. 

Il fatto

Spatola fu strangolato e ucciso a 72 anni il 18 settembre del 2006 tra Montelepre e Giardinello e poi seppellito all’interno di un terreno di Villagrazia di Carini. Il giorno della scomparsa si trovava in casa, a Tommaso Natale: disse alla sorella che sarebbe mancato per qualche ora. Poi però svanì nel nulla, mettendo in agitazione magistrati ed inquirenti che ricollegarono sin da subito questa sparizione a una possibile nuova guerra di mafia. Intuizione che in effetti si è rivelata esatta. Salvatore Lo Piccolo e il figlio Sandro si erano convinti che Spatola li avesse 'traditi' e si fosse avvicinato al loro rivale, Antonino Rotolo, capo del mandamento mafioso di Pagliarelli, nell’ambito di contrasti già esistenti tra le due fazioni e dovuti al rientro dagli Usa dei cosiddetti 'scappati', cioè coloro che avevano perso la seconda guerra di mafia e, per avere salva la vita, erano stati costretti ad allontanarsi dalla Sicilia.

La decisione dei Lo Piccolo di uccidere Spatola ebbe un risvolto ancora più tragico perché quasi un mese prima gli esecutori materiali scambiarono un innocente pensionato, Giuseppe D’Angelo, per la vittima designata, che così fu ucciso per sbaglio il 22 agosto 2006, mentre era seduto nei pressi di un fruttivendolo di Tommaso Natale. Ma Spatola - che nel frattempo si trovava in precarie condizioni fisiche ed era in cura con l’ossigeno per gravi patologie respiratorie - aveva i giorni contati. E così il 18 settembre venne prelevato nei pressi dello svincolo autostradale di Isola e portato da Gaspare Pulizzi, in sella a una moto, nei pressi del cimitero di Capaci. Là trovo Antonino Pipitone che condusse poi Spatola a Giardinello, in una casa di campagna abbandonata.

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