Sabato, 23 Ottobre 2021
Mafia

"Voleva prendersi lo Zen", 30 anni ai Lo Piccolo per l'omicidio Orlando

La sentenza del gup Gioacchino Scaduto per Salvatore e Sandro, ritenuti i mandanti. Secondo il racconto di alcuni pentiti la vittima - uccisa con 7 colpi di pistola davanti alla sua macelleria - voleva anche uccidere il giovane capomafia

Voleva "prendersi" lo Zen e uccidere Sandro Lo Piccolo. Per questo - secondo le rivelazioni di alcuni pentiti - l'imprenditore Felice Orlando fu ucciso. Oggi il gup Gioacchino Scaduto ha condannato a trent'anni ciascuno i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, ritenuti i mandanti dell'omicidio. Nel 1999 Orlando fu ucciso nella sua macelleria con sette colpi di pistola. I pm Annamaria Picozzi e Alessia Sinatra avevano chiesto la condanna all'ergastolo. 

A raccontare come si sono svolti i fatti è stato il collaboratore di giustizia Gaspare Pulizzi (condannato nel 2014 a 12 anni dalla Corte di assise di Palermo), che ha confermato quanto già detto da un altro collaboratore di giustizia, Isidoro Cracolici: "Orlando andava raccontando che si voleva prendere lo Zen nelle mani, che voleva uccidere Sandro Lo Piccolo”. La voce arrivò al boss di San Lorenzo che avrebbe risposto: “Ora ci facemu livari u babbio". Recentemente anche un altro pentito, Antonino Pipitone, rampollo della famiglia di Carini che in quegli anni era uno degli astri nascenti della mafia della zona, raccontò che "Orlando dava fastidio e si era parlato di ucciderlo".

I magistrati e i carabinieri stanno cercando adesso di individuare gli esecutori materiali dell'omicidio.
 

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