Pizzo, lo chef Natale Giunta testimonia contro i suoi estorsori

Il famoso ristoratore, che alcuni mesi fa con le sue denunce portò all'arresto dei propri aguzzini, oggi in aula ha puntato il dito contro Maurizio Lucchese e Giovanni Rao nel processo che li vede imputati

Natale Giunta, il noto chef palermitano che alcuni mesi fa con le sue denunce portò all'arresto dei propri estorsori, ha testimoniato oggi in aula contro di loro nel processo che vede imputati Maurizio Lucchese e Giovanni Rao.

Giunta, costituitosi parte civile insieme ad Addiopizzo, fa parte della rete di consumo critico "Pago chi non Paga" fondata dal movimento palermitano. Vittima di pesanti minacce e richieste di pizzo, lo chef reso famoso dalla trasmissione "La prova del cuoco" non ha esitato a collaborare con le forze dell'ordine per affrancarsi dal fenomeno del racket, avvalendosi nel suo percorso di denuncia del sostegno delle associazioni Addiopizzo e Libero Futuro.

"Vogliamo cogliere l'occasione per rivolgere l'appello a denunciare a tutti gli operatori economici che vivono ancora adesso stretti nella morsa del racket - si legge in una nota di Addiopizzo -. Come accade di consueto, in prossimità delle festività di Natale, l'organizzazione criminale mafiosa ritorna a riscuotere presso diversi esercizi commerciali e imprese. Per questo motivo vogliamo invitare gli imprenditori e i commercianti a ribellarsi, a denunciare e a unirsi nelle associazioni antiracket. L'azione delle forze dell'ordine, dell'autorità giudiziaria e il perseverante lavoro nel territorio condotto dalle associazioni - conclude la nota - hanno creato una rete di soggetti in grado di offrire competenze, tutele e un efficiente supporto collettivo affinché un operatore economico possa denunciare in sicurezza". (Fonte: TmNews)
 

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