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Mariano Marchese intercettato

Mariano Marchese intercettato

Mafia, è morto Mariano Marchese: considerato il capo di Villagrazia

E' deceduto all'ospedale Civico, dov'era ricoverato perchè malato da tempo. Era stato arrestato lo scorso 16 marzo nell'ambito dell'operazione Brasca 4.0 dei carabinieri. Fecero rumore le intercettazioni "contro" Riina e Provenzano

E' morto all'ospedale Civico, dove era ricoverato, il boss mafioso Mariano Marchese, 77 anni. Era malato da tempo. Era stato arrestato lo scorso 16 marzo nell'ambito dell'operazione Brasca 4.0 dei carabinieri con l'accusa di essere il nuovo capo del mandamento di Villagrazia. Le sue condizioni di salute erano peggiorate tanto da richiedere alcuni giorni fa il ricovero all'ospedale Civico.

Lo "zio Mariano", così lo chiamavano tutti, era già stato imputato nel primo maxi processo alle cosche. E hanno fatto rumore le intercettazioni emerse nell'ultimo blitz dei carabinieri. Santi Pullara, uno dei boss di Santa Maria di Gesù (figlio dell'ex reggente Ignazio) parla proprio con il capomafia Mariano Marchese, e gli dice: "Minchia hai visto Bernardo Provenzano...? Sta morendo... mischino...". E poi la stoccata: "E se non muoiono tutti e due, luce non ne vede nessuno... è vero zio Mario?". Marchese prima annuisce: "Lo so". Emerge insofferenza nelle intercettazioni che risalgono al gennaio 2015, in quella che sembrerebbe l'alba di una nuova organizzazione criminale palermitana. E a dialogare non sono due qualunque.

Mario Marchese (che già nell''81 aveva tradito Bontate per poi diventare capomandamento di Villagrazia-Santa Maria di Gesù), in riferimento ancora a Riina e Provenzano, aggiunge: "Non se ne vedono lustro e niente li frega... ma no loro due soli, tutto 'u vicinanzo", per poi calare il rosario dei super boss: i fratelli Graviano, Leoluca Bagarella e perfino Messina Denaro, che viene chiamato con evidente disprezzo "questo di Castelvetrano...". Ma finché il Capo dei Capi è in vita, di nuove Commissioni non se ne possono fare. Lo sanno bene Pullara e Marchese. Insomma, prevalgono le vecchie gerarchie ma monta l'insofferenza. 

Mario MarcheseLo Zio Mariano (nella foto a destra) spadroneggiava comunque nella sua zona. Al punto che gli imprenditori per "mettersi a posto" si inginocchiano in segno di rispetto. E' una sottomissione totale quella che viene fuori. L'"usanza" è rivelata in particolare da un'intercettazione risalente al 2013. Marchese riceve due fratelli proprietari di un terreno che sperano in uno suo intervento per "indirizzare" meglio i lavori e "spingere" alcuni imprenditori edili a fare il loro "dovere". Così uno dei due dice al boss: “Vuoi che mi metto in ginocchio? In memoria di mio padre mi metto in ginocchio perché ti ho sempre stimato e noi ci siamo voluti sempre bene...”.

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