Ucciso a New York il boss mafioso Frank Calì, capo della famiglia dei Gambino

Era considerato il mediatore tra Cosa nostra statunitense e Cosa nostra siciliana. E' stato ucciso nella notte a colpi di arma da fuoco. I suoi genitori erano di Palermo, aveva 53 anni

Foto: New York Daily News

Il boss mafioso Francesco "Frank" Calì, capo della famiglia dei Gambino, è stato ucciso nella notte a colpi di arma da fuoco davanti alla sua casa di New York. Lo ha riferito la polizia newyorchese. Calì, 53 anni, è stato colpito sei volte al petto verso le 9:20, ora locale. Secondo una prima ricostruzione i suoi assassini sono arrivati a bordo di un furgone e da lì hanno sparato.

Calì era considerato il mediatore tra Cosa nostra statunitense e Cosa nostra siciliana. Sono stati rilevati infatti di recente contatti con Nicola Mandalà e Nicola Notaro della Famiglia di Villabate, Giovanni Nicchi della Famiglia di Pagliarelli, Vincenzo Brusca della Famiglia di Torretta. Prima del suo arresto per estorsione, avvenuto nel 2008, veniva considerato come un uomo misterioso in quanto non c'erano sue foto e lo si sentiva solo nominare al telefono in alcune intercettazioni.

Il boss è stato trasferito all'ospedale universitario di Staten Island, dove è stato dichiarato morto. L'incidente è avvenuto davanti alla casa di Calì, nel quartiere di Todt Hill a Staten Island, noto per l'influenza dei mafiosi. Le autorità statunitensi e italiane lo consideravano un membro di Cosa nostra e un ambasciatore a New York delle famiglie mafiose a Palermo.

Frank Calì aveva entrambi i genitori di Palermo, ma è nato a New York nel 1965. Fin da piccolo - spiegano i media statunitensi - è stato coinvolto nella mafia di New York. La famiglia Gambino, di cui era a capo, è una delle cinque che compongono la mafia siciliana a New York, è stata considerata la più grande organizzazione criminale negli Stati Uniti. 

Omicidio Frank Calì-3

Tra il 2008 e il 2009 aveva scontato 10 mesi di carcere. Fu infatti coinvolto nell'operazione Old bridge insieme ad altri 62 presunti affiliati, con le accuse di racket, estorsione e associazione a delinquere. Calì aveva preso il controllo dell'organizzazione della famiglia Gambino nel 2015, succedendo a Domenico Cefalù. Teneva rapporti anche con membri della 'Ndrangheta di Siderno. Ufficialmente amministrava società di import export di frutta.

L'omicidio di Calì è il primo di un boss della mafia a New York negli ultimi dieci anni, e quello di maggior profilo nella famiglia dei Gambino, da quando nel 1985 John Gotti ordinò di uccidere l'allora leader Paul Castellano per prendere il potere dell'organizzazione. Gotti fu poi arrestato alla fine degli anni '90 grazie alla collaborazione di Sammy Gravano, con l'Fbi, che fece dichiarazioni che portarono alla caduta di diversi boss mafiosi. Gotti è morto in prigione nel 2002.

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Commenti (18)

  • E si capisce perchè se non c'è violenza e sopraffazione il mondo non può andare avanti, questa gente ne garantisce il perfetto funzionamento parassitario.

  • ei fu!

  • Morte a lui, salute a noi

  • la sagra del padrino continua.

  • Uno meno

  • Questa è la livella di Totò.

  • Avatar anonimo di Klauss
    Klauss

    Palermo domina nel mondo...

    • domina parolone, infetta semmai Palermo si è dilagata come un virus QUASI solo per cose negative legate alla mafia o alla PESSIMA educazione dei cittadini omini i panza

    • Avatar anonimo di Orama Minu
      Orama Minu

      E ce da esserne orgoglioni!

      • Avatar anonimo di Orama Minu
        Orama Minu

        c'è

  • Pace all'anima sua.

  • Risveglio?

  • Oooh quanto mi dispiace!!

  • É morto troppo tardi.

  • Che perdita

  • I gambino, assieme ai Genovese, sono stati storicamente la più potente famiglia mafiosa di NY. L'omicidio del capo di questa cosca sorprende molto..era da decenni che non c'erano omicidi di grosso rilievo negli ambienti della mafia americana. L'ultimo fatto clamoroso, come appunto racconta l'articolo, fu la morte di Castellano che favorì l'ascesa del "Teflon Don" John Gotti. È dubbio però che la famiglia Gambino, o la mafia newyorkese in generale, sia oggi la più grande organizzazione criminale negli usa. I tempi di Lucky Luciano o di Carlo Gambino sono molto lontani...da tempo negli Usa sono molto più influenti e ramificate le organizzazioni facenti capo ai cartelli criminali sudamericani, che si ingrassano con la droga (prodotto del quale sono i maggiori commercianti).

    • Avatar anonimo di Mauro
      Mauro

      Cartello sud americani??????

      • Cartello= accordo economico organizzativo

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