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Mafia, è morto il boss Bernardo Provenzano

Aveva 83 anni, da tempo malato di cancro. Il capomafia era detenuto nel carcere di Parma, ma dal 2014 si trovava in regime di 41 bis nell'ospedale San Paolo di Milano. Era stato arrestato dopo una latitanza di 43 anni nel 2006 in una masseria di Corleone

E' morto il boss Bernardo Provenzano. Malato da tempo, aveva 83 anni. Considerato il capo di Cosa nostra, era stato arrestato dopo una latitanza di 43 anni l'11 aprile del 2006 in una masseria di Corleone (GUARDA IL VIDEO DELLA CATTURA), a poca distanza dall'abitazione dei suoi familiari. L'ex boss di Cosa Nostra è stato detenuto nel carcere di Parma. Doveva scontare venti ergastoli. Da anni era malato di cancro. Dal 9 luglio 2014 il capomafia era ricoverato, in regime di 41 bis, nell'ospedale San Paolo di Milano. La moglie e i figli di Provenzano, giunti a Milano il 10 luglio, il giorno stesso sono stati autorizzati a incontrare il loro congiunto.

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Tutti i processi in cui era ancora imputato, tra cui quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, erano stati sospesi perché il boss - sottoposto a più perizie mediche - era stato ritenuto incapace di partecipare. Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto, eloquio assolutamente incomprensibile, quadro neurologico in progressivo, anche se lento, peggioramento: è l'ultima diagnosi che i medici dell'ospedale hanno depositato.

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Nelle loro conclusioni i medici dichiaravano il paziente "incompatibile con il regime carcerario", aggiungendo che "l'assistenza che gli serve è garantita solo in una struttura sanitaria di lungodegenza". Da anni l'avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto senza successo, la revoca del regime carcerario duro e la sospensione dell'esecuzione della pena per il suo assistito, proprio in virtù delle sue condizioni di salute.

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Roberto Piscitello, direttore generale dei detenuti e del trattamento del ministero della Giustizia, precisa che "le condizioni di Bernardo Provenzano si sono aggravate ulteriormente venerdì scorso a causa di un'infezione polmonare. Provenzano è entrato in coma irreversibile lo stesso giorno. I sanitari dell'ospedale di Milano, d'accordo con il Dap, hanno avvertito immediatamente i familiari che sono arrivati e hanno potuto usufruire di un incontro col loro congiunto". "Il regime di 41 bis - spiega il magistrato - in nulla ha aggravato lo stato di salute di Provenzano: anzi nei due ospedali in cui è stato - detenuto Parma e Milano - ha ricevuto cure puntuali ed efficaci".

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