Monreale non dimentica il carabiniere coraggioso: fiori e parole per ricordare il capitano Basile

Il 4 maggio 1980 la mafia uccideva l'ufficiale dell'Arma, mentre era di ritorno in caserma con la moglie e la figlioletta in braccio. Oggi la commemorazione con le massime autorità civili e militari. Un alunno della scuola "Navarra" di Pioppo legge un tema dedicato al militare

Un momento della commemorazione sul luogo dell'eccidio

Nel giorno del 39esimo anniversario dell’omicidio del capitano Emanuele Basile, Monreale non dimentica il carabiniere coraggioso. In via Pietro Novelli, luogo dell’eccidio, alla presenza dell’Arcivescovo di Monreale Monsignor Michele Pennisi, del Sindaco Avv. Piero Capizzi, del Comandante della Legione Carabinieri Sicilia genrale Giovanni Cataldo e delle massime autorità provinciali, nonché di numerosi cittadini monrealesi, è stata deposta, dalla massima autorità dell’Arma e dal Prefetto Antonella De Miro, una corona d’alloro ai piedi della targa che ricorda l’ufficiale dell’Arma ucciso dalla mafia.

Nella circostanza, un alunno dell’Istituto comprensivo “Margherita Navarra” di Pioppo ha dato lettura del tema elaborato quest’anno nell’ambito del premio “Capitano Emanuele Basile” riservato alle scolaresche e risultato vincitore del concorso. Il primo cittadino di Monreale ha invece evidenziato come "il capitano Basile fosse un loro concittadino ed anche per questo molto amato dalla comunità, che continua ad avere nei confronti dell’Arma un forte debito di riconoscenza, poiché per rendere migliore la città di Monreale, è stato versato un grande tributo di sangue oltre a quello del Capitano Basile".

Nell’intervento conclusivo il Generale Cataldo ha illustrato la storia professionale dell’Ufficiale ucciso da cosa nostra, indicandolo “quale punto di riferimento e nobile esempio per tutti i Carabinieri” nella loro quotidiana, determinata e convinta azione di contrasto ad ogni forma di criminalità, soprattutto organizzata nei confronti della quale si può ottenere un efficace successo solo attraverso un fronte comune da parte di tutte le Istituzioni. 

A seguire, presso la sede del Comando Gruppo Carabinieri di Monreale, un ulteriore momento commemorativo molto toccante quando il generale Giovanni Cataldo, alla presenza del Cappellano Militare della Legione Carabinieri Sicilia e di una nutrita rappresentanza di Carabinieri, ha deposto un fascio di fiori al busto del Caduto. Nella circostanza è intervenuto anche un cittadino monrealese, Antonino Cassarà, testimone del sanguinoso agguato occorso al Capitano Basile e che, per primo, prestò soccorso alla moglie e alla figlia, di appena quattro anni, dell’ufficiale.

Proprio la sera del 4 maggio 1980, giorno di festa a Monreale per la ricorrenza del SS. Crocifisso, il Capitano Basile, mentre era di ritorno in caserma con la moglie e la figlioletta in braccio dopo i festeggiamenti cittadini, veniva barbaramente ucciso da tre sicari di cosa nostra.

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