Martedì, 16 Luglio 2024
Mafia

Messina Denaro, il caso della maestra Bonafede sul tavolo del ministro: "Stia fuori dalla scuola"

Oggi l'assessore regionale Turano ha incontrato Giuseppe Valditara: "Chi mantiene atteggiamenti ambigui o complici nei confronti dei mafiosi non deve insegnare". Prolungata la sospensione della docente. Schifani: "Non possono esserci situazioni ambigue, i bambini, durante la loro crescita, hanno bisogno di esempi positivi"

"Laura Bonafede non può mettere piede in un'aula scolastica". Sono le parole usate dall'assessore regionale all'Istruzione della Regione Siciliana, Mimmo Turano, al termine dell'incontro con il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. "Ringrazio - dice Turano - il ministro per avermi ricevuto oggi e per il proficuo scambio di opinioni avuto durante il nostro cordiale colloquio che ha preso lo spunto dalla vicenda dell'insegnante sospesa dall'iIstituto comprensivo Capuana-Pardo di Castelvetrano".

L'incontro è avvenuto alla presenza del direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Pierro che, su richiesta del ministero, ha prolungato il provvedimento di sospensione della maestra Laura Bonafede (inizialmente di 10 giorni) e avviato un'azione disciplinare a suo carico. "Chi mantiene atteggiamenti ambigui o complici nei confronti dei mafiosi - ha detto l'assessore Turano - non può mettere piede in un’aula scolastica e oggi grazie al ministro Valditara e all’Ufficio scolastico regionale abbiamo raggiunto questo risultato".

"Io e il ministro - sottolinea ancora l'esponente del governo Schifani - conveniamo entrambi sulla necessità di una linea rigida e univoca rispetto alla necessità di proseguire a tempo indeterminato la sospensione dell'insegnante Bonafede dal servizio e la sua tanto opportuna, quanto indispensabile, lontananza sine die da un'aula scolastica, dove notoriamente si coltivano fin dall'infanzia valori di etica, rispetto e legalità".

"Condivido appieno il provvedimento del ministro Valditara - aggiunge il presidente Schifani - non possono esserci situazioni ambigue e per di più all'interno di un istituto scolastico. I bambini, durante la loro crescita, hanno bisogno di esempi positivi e, certamente, il comportamento dell'insegnante non è tale. Bene ha fatto anche l'assessore Turano a condannare l'atteggiamento equivoco, sollecitando provvedimenti rigorosi".

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