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Mafia

Amori e amicizie, il ruolo delle donne nell'inchiesta sulla latitanza di Messina Denaro

Tantissimi i contatti e le frequentazioni femminili del capomafia individuati dagli investigatori. Non necessariamente lo hanno coperto consapevolmente ma i loro racconti servono per comprendere le sue abitudini, i luoghi e le persone che frequentava e a ricostruire la rete di protezione

Tante donne e una facilità ad intrecciare relazioni, anche di amicizia, molto marcata. Questo emerge dai contatti del boss Matteo Messina Denaro che gli inquirenti stanno scandagliando sin dal giorno del suo arresto, il 16 gennaio scorso. E le donne nell'indagine sui fiancheggiatori del mafioso non sono importanti per questioni di gossip, ma perché possono svelare elementi utili sul modo in cui viveva l'ex superlatitante, sui posti e le persone che frequentava, sulle sue abitudini e consentire così anche di capire le coperture di cui ha goduto non solo nell'ultimo periodo.

Indagata l'ex amante del boss

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Ros, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Guido, Messina Denaro avrebbe avuto soprattutto frequentazioni femminili, riuscendo ad esercitare un fascino molto particolare, compreso sulle pazienti - peraltro fragili - con cui negli ultimi mesi è stato sottoposto alla chemioterapia, cosa che gli avrebbe assicurato una forma di protezione da eventuali denunce. Il boss avrebbe avuto anche una relazione di alcuni mesi con una persona che si è presentata spontaneamente dai militari, raccontando di aver capito che fosse il capomafia di Castelvetrano solo dopo averlo visto in tv.

Il racconto: "Facevo la chemio ogni lunedì con lui"

A fronte di diverse persone che davvero hanno incontrato Messina Denaro e che se ne sarebbero rese conto solo dopo, numerosi sembrano essere però anche i mitomani, che negli ultimi giorni stanno contattando gli inquirenti raccontando di contatti che in realtà non sarebbero mai avvenuti.

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