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Indagati anche i figli dell'autista di Messina Denaro, scoperto un altro piccolo bunker

Prosegue l'inchiesta per individuare i fiancheggiatori dell'ex superlatitante. I carabinieri hanno perquisito le abitazioni di Vincenzo e Antonio Luppino: nella prima hanno trovato la stanza segreta, ma senza nulla all'interno

Spunta un altro piccolo bunker a Campobello di Mazara che potrebbe essere stato utilizzato dal boss Matteo Messina Denaro. All'interno non ci sarebbe nulla, ma la stanza segreta è stata individuata dai carabinieri del Ros durante una perquisizione nell'appartamento di Vincenzo Luppino, uno dei figli di Giovanni Luppino, l'autista che ha accompagnato il capomafia alla clinica La Maddalena il 16 gennaio e che è stato arrestato con lui.

I militari, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Guido, hanno perquisito anche l'abitazione dell'altro figlio dell'autista, Antonio Luppino. I nomi dei due fratelli vanno così ad allungare la lista di coloro che sono finiti nel registro degli indagati perché ritenuti presunti fiancheggiatori dell'ultimo dei Corleonesi. Tra gli indagati ci sono anche due medici, Alfonso Tamburello e Filippo Zerilli, che hanno avuto in cura l'ex superlatitante, che si sarebbe presentato come "Andrea Bonafede". Proprio l'alter ego del boss, che gli ha prestato la sua idendità per almeno due anni, è stato arrestato ieri per associazione mafiosa.

La stanza segreta trovata nella casa di Luppino non è la prima che viene scoperta: l'altra si trovava nell'abitazione di Errico Risalvati, sempre a Campobello. Anche in questo caso si è ipotizzato che possa essere stata ripulita, in quanto all'interno non sono stati trovati né documenti né altro materiale interessante, ma diverse scatole vuote.
 

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