Mafia

I surgelati della mafia, maxi confisca per l’imprenditore Vetrano

Sequestrate aziende tra cui la "Veragel srl", il ristorante "L'Orca" di Isola delle Femmine, auto di grossa cilindrata, due imbarcazioni di diporto oltre a numerosi appartamenti, magazzini e terreni a Palermo e provincia

Salvatore Vetrano

Il centro operativo di Palermo, su iniziativa del direttore della Dia Arturo De Felice avviata nello scorso dicembre, ha eseguito un sequestro di un' azienda di surgelati e beni mobili e immobili per un valore di oltre 25 milioni di euro, disposto dal tribunale di Palermo. (GUARDA IL VIDEO)

Il provvedimento, che rientra nel quadro delle attività istituzionali tese all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali, ha colpito l'imprenditore palermitano Salvatore Vetrano, 42 anni, nei confronti del quale sono stati acquisiti elementi che lo hanno fatto ritenere un collettore degli interessi mafiosi nel commercio di prodotti surgelati, gestito anche tramite familiari.

Tra i beni oggetto del sequestro ci sono sette aziende, tra cui la "Veragel srl" di Carini, due veicoli di grossa cilindrata, due imbarcazioni da diporto di oltre 20 metri, 20 immobili, costituiti da appartamenti, magazzini e terreni ubicati in Palermo, Carini, Trabia, Marsala e Sciacca, rapporti bancari ed assicurativi, il ristorante "L'Orca", che si trova a Isola delle Femmine.

La Dia di Palermo ha accertato ed evidenziato nella proposta avanzata dal direttore della Dia come Vetrano ha acquisito un consistente patrimonio immobiliare ed ha costituito numerose aziende, operanti nel settore del commercio di prodotti alimentari, anche beneficiando di finanziamenti comunitari erogati dal Fondo Europeo per la pesca in Sicilia, nonché sottraendo a tassazione ingenti ricavi imponibili, frutto della propria attività commerciale. Vetrano, come suo padre Giacomo, sin dal 1999 sono stati oggetto di provvedimenti giudiziari cautelari per i legami fra le loro attività commerciali ed elementi di spicco di spicco di Cosa nostra, fra i quali il figlio di Totò Riina, Giuseppe e Gianfranco Puccio.

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