Domenica, 20 Giugno 2021
Mafia

Blitz antimafia con 31 arresti, in carcere il re delle scommesse: "Era in affari con i boss"

Nel mirino 31 persone accusate - tra le altre cose - di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Dalle indagini è emerso un vero e proprio contratto tra Cosa Nostra palermitana e Benedetto Bacchi, imprenditore del settore dei giochi

Benedetto Bacchi esce dalla Questura

E' di 31 ordinanze di custodia cautelare il bilancio della maxi operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e messa a segno all'alba di polizia. Nel mirino 31 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, auto riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti.

Operazione Game over, notte di perquisizioni | VIDEO

Nell'operazione sono coinvolti più di 200 uomini del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Palermo. L'indagine è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Salvo De Luca e dai pm della Dda Roberto Tartaglia, Annamaria Picozzi e Amelia Luise.

I nomi delle persone arrestate

"Dalle indagini -  dicono gli inquirenti - è emerso un vero e proprio contratto tra Cosa Nostra palermitana e Benedetto Bacchi, un imprenditore del settore dei giochi e delle scommesse, che era riuscito, con l'appoggio delle famiglie mafiose, a monopolizzare il settore e realizzare una rete di agenzie di scommesse abusive, più di settecento in tutta Italia, capaci di generare profitti quantificati nell'ordine di oltre un milione di euro mensili. Parte di queste somme, tra i 300 e gli 800 mila euro l'anno, veniva poi distribuita all'organizzazione mafiosa", spiega ancora la polizia.

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Tra gli arrestati, spicca il nome di Francesco Nania, socio occulto di Bacchi e capo della famiglia mafiosa di Partinico, che, grazie alla complicità di Michele De Vivo, insospettabile commercialista campano che fungeva da prestanome, era anche riuscito a creare un fiorente mercato di import-export di prodotti alimentari con gli Stati Uniti".

L'uscita degli arrestati dalla Questura | Video

Alcuni indagati rispondono anche di associazione per delinquere finalizzata alla produzione ed al traffico di stupefacenti. L'inchiesta ha in parte ricostruito la movimentazione degli enormi flussi di denaro provenienti dal gioco illecito. Nel corso del blitz sono stati sequestrati beni immobili, società e conti correnti bancari di Bacchi e di diverse persone che lo avrebbero aiutato a riciclare denaro sporco per milioni di euro.

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