Schiaffo al clan di San Lorenzo, 10 arresti: "Preso anche il re dello spaccio allo Zen"

Operazione della Mobile, in manette alcuni esponenti di spicco del mandamento. Documentate numerose estorsioni ai danni di imprenditori edili a Carini, Isola e Capaci. L’organizzazione era anche particolarmente attiva nel campo del traffico di stupefacenti a Palermo

Baldassarre Migliore, ritenuto a capo dell'organizzazione

La polizia lo ha definito un "duro colpo a Cosa nostra". Maxi operazione antimafia della Squadra mobile all'alba di oggi che ha messo a segno dieci arresti. Si tratta di esponenti di spicco del mandamento di San Lorenzo. Sono indagati, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dalle modalità mafiose. Gli arresti sono arrivati in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Palermo. A rivestire il ruolo di capo dell'organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato il 51enne Baldassarre Migliore.

L'uscita degli arrestati dalla Questura | Video

I nomi degli arrestati

"Il provvedimento - spiegano dalla Questura - arriva al termine di un’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile di Palermo, e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che si è avvalsa delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia". Sono state documentate dagli investigatori numerose estorsioni ai danni di imprenditori edili che operano anche in territori diversi da quelli del mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale. Ovvero: Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Agli imprenditori veniva imposto il pagamento di ingenti somme di denaro per “la messa a posto”.

Le immagini del blitz della polizia | VIDEO

"Questo - dicono dalla polizia - avveniva anche grazie al ruolo di collegamento con altre famiglie mafiose del territorio palermitano. I ricavi delle estorsioni, infatti, in alcuni casi venivano divisi tra le famiglie che operano in diversi quartieri cittadini".

La mafia di San Lorenzo non perdona: pagano tutti

L’organizzazione era anche particolarmente attiva nel campo del traffico di stupefacenti a Palermo, tanto che uno degli arrestati di oggi, con l’appoggio di Cosa nostra, a cui corrispondeva regolari somme di denaro in funzione della droga venduta, si era imposto come il principale spacciatore dello Zen.

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Commenti (11)

  • in tanto a questi dobbiamo pure mantenerli.il vitto e alloggio dovrebbero guadagnarselo.merde

  • Avatar anonimo di Tony x
    Tony x

    Ma scusate ogni volra che prendono uno allo zen scrivete che e' il re dello spaccio.quello di oggi e' l' ottavo che dicono che e" il re.....ma quanti re ci sono? Cavalli donne ; nienti.

    • Stavo scrivendo la stessa identica cosa

    • Il prossimo sarà l'asso di mazze

  • Sicuramente questi maiali staranno pensando: " non possiamo fare più i nostri sporchi affari". Altro che pentimento. Manganellate! nelle gengive.

  • Mandateli all'isola ai lavori forzati come facevano i Romani che la sapevano lunga su queste cose! LEGGE INFAME !!! nata da sodalizi pseudo-sociali beceri. L'essere umano è quello che è, è inutile girarci intorno!

    • Petruccio non ci pensaee, vai a vederti i puffi, é quasi ora. Ci sono pure i teletubbies, forse sono più adatti alla tua età

    • Avatar anonimo di maFiniscila
      maFiniscila

      Arrivò. In Italia abbiamo un tasso di recidiva mostruoso, significa che la gente che entra in galera appena esce torna a delinquere. La Norvegia ha gli istituti con il tasso recidiva più basso e più che carceri sembrano fattorie, dove la gente è trattata umanamente. Negli USA ci sono diversi stati in cui è praticata la pena di morte, ma ci sono anni e anni di statistiche che dimostrano che questo non cambia NULLA per quanto riguarda i crimini commessi. Questi sono un po' di spunti, poi le conclusioni le tragga lei. Ci abbiamo messo secoli, procedendo per errori e tentativi, e una mattina si sveglia pietruccio che dalla tasca tira fuori la soluzione.

  • Avanti i prossimi...

  • Al gabbio.

  • fateli marcire in galera

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