"Ospitò il summit dei capimafia": 41 bis per il boss di Passo di Rigano

Carcere duro per Giovanni Sirchia: era stato arrestato lo scorso 22 gennaio nell'ambito dell'operazione Cupola 2.0, che ha svelato il tentativo dei padrini palermitani di ricostituire la vecchia Commissione

Giovanni Sirchia

Giovanni Sirchia, ritenuto  personaggio di spicco del clan di Passo di Rigano, è finito al 41 bis. Era stato arrestato lo scorso 22 gennaio nell'ambito dell'operazione Cupola 2.0, che ha svelato il tentativo dei boss palermitani di ricostituire la vecchia Commissione. 

Il carcere duro era stato chiesto al ministro della Giustizia dalla Dda di Palermo, che ha coordinato l'indagine. Insieme a Sirchia, erano stati arrestati Leandro Greco, il nipote del "Papa", lo storico capomafia di Ciaculli Michele Greco, e Calogero Lo Piccolo, figlio di Salvatore Lo Piccolo, boss di San Lorenzo. Arresti che erano scaturiti dopo il pentimento del boss Filippo Bisconti, che ha seguito a ruota quello di Francesco Colletti.

Giovanni Sirchia avrebbe fatto da padrone di casa ai capimafia che un anno fa esatto, il 29 maggio del 2018, si erano riuniti per la prima riunione della Commissione provinciale dopo la morte di Totò Riina.

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Dialoghi in carcere: "Greco? U criaturi sa spirugghia?" | VIDEO

I boss scelsero una vecchia casa nella zona di Baida, lontana da occhi indiscreti, cui si accedeva dopo aver bussato a una porta. Era quello il luogo segretissimo scelto dai capi mandamento per una delle riunioni organizzate dalle famiglie mafiose che intendevano ricostruire la Cupola, unico organo deputato a decidere su determinati argomenti. A svelare i retroscena di quell’incontro avvenuto il 29 maggio 2018 è stato  Francesco Colletti, ritenuto boss di Villabate ma diventato collaboratore di giustizia pochi giorni dopo il blitz in cui, oltre a lui, è stato arrestato Settimo Mineo, considerato l’erede di Totò Riina. Muoversi senza destare sospetti o “fare rumore” era uno dei principali accorgimenti da adottare per evitare sgradevoli sorprese. Colletti, parlando con i magistrati, ha spiegato tutte le fasi di quella giornata in cui avrebbe incontrato gli altri capi mandamento. A invitarlo, come messo a verbale, sarebbe stato lo stesso Leandro Greco. “Mi ha dato di farmi lasciare da solo in via Michelangelo. Venne un motore - ha detto Colletti riferendosi a Greco - ed era Giovanni Sirchia. Abbiamo fatto un bel po’ di strade di campagna".

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