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Mafia, c'è un nuovo pentito: il nipote del killer "Lucchiseddu" ha iniziato a collaborare

Giovanni Lucchese, 46 anni, cognato del boss Pietro Tagliavia, l'ultimo capo del mandamento di Brancaccio, potrebbe svelare tanti segreti delle due famiglie. La moglie, contraria alla sua scelta, avrebbe deciso di non accettare la protezione

A Palermo c'è un nuovo pentito: Giovanni Lucchese, 46 anni, ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il nipote di Giuseppe Lucchese, detto "Lucchiseddu", killer di Cosa nostra autore di decine di omicidi, cognato del boss Pietro Tagliavia, l'ultimo capo del mandamento di Brancaccio, e figlio di Nino, mafioso condannato all'ergastolo potrebbe svelare tanti segreti delle due famiglie. A darne notizia è Repubblica Palermo che svela anche alcuni retroscena: la moglie non avrebbe gradito la sua scelta. Da qui la decisione di non accettare la protezione.

Un mese ha iniziato a collaborare con la giustizia anche Domenico Mammi, ex braccio destro del boss di Resuttana Sergio Macaluso, pure lui pentito: ""Voglio cambiare vita, per me e i miei figli”, ha detto ai pm, iniziando a riempire centinaia di verbali e fornendo dettagli sulla raccolta del pizzo. Il suo arresto risale a dicembre 2017 quando i carabinieri hanno portato a termine l'operazione Talea con 25 arresti.
 

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