Ergastolano evade dopo permesso premio: aveva ucciso poliziotto a Palermo

Ricercato un 55enne tunisino considerato un detenuto modello: l'uomo non si è ripresentato in carcere a Volterra. Era stato condannato per un delitto mafioso, quello di Serafino Ogliastro, avvenuto nel 1991

Il carcere di Volterra (nel riquadro Serafino Ogliastro)

Ismail Kammoun, 55enne tunisino condannato nel 2002 in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dell’ex poliziotto ucciso a Palermo, Serafino Ogliastro, è evaso dal carcere di Volterra. L’uomo martedì sera non è rientrato in carcere alla fine di un permesso premio di dieci giorni. Era considerato un detenuto modello, in cella si era diplomato geometra, lavorava nella sartoria del carcere e si era dato parecchio da fare per dimostrare di avere una buona condotta, tanto che da circa tre anni usufruiva in maniera abbastanza costante dei permessi premio.

Kammoun ora è ricercato dalle forze dell’ordine in Italia e all’estero. Negli ultimi cinque anni l'uomo si era costruito l'immagine di detenuto modello, partecipando ai vari progetti di recupero organizzati dal carcere di Volterra. Mentre era in prigione aveva preso il diploma di geometra e cominciato a lavorare nella sartoria. 

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Quello di Serafino Ogliastro fu un delitto di mafia. Ogliastro era un ex poliziotto e all'epoca della scomparsa, un venditore di automobili. Sposato e padre di due figli, fu ucciso a Palermo con il metodo della lupara bianca, il 12 ottobre 1991. Alcuni ritengono che i mafiosi di Brancaccio sospettavano che Ogliastro nell'ambito del suo lavoro fosse venuto a conoscenza degli autori dell'omicidio di un mafioso, Filippo Quartararo; altre versioni ipotizzano che la vittima sapesse qualcosa della morte di uno degli esattori del "mago dei soldi" di Villabate, Giovanni Sucato. Secondo le dichiarazioni del killer pentito Salvatore Grigoli, Ogliastro fu interrogato e torturato. Successivamente, fu strangolato e il suo corpo fu caricato su una Fiat 127 e nascosto in un luogo rimasto sconosciuto.

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