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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Mafia

Pizzo al titolare del "Mercatone della carne", assolta la famiglia Lo Piccolo

La terza sezione della Corte d'Appello ribalta i tre verdetti precedenti. I fatti risalgono al 2006 e riguardano il sovrapprezzo sull'affitto di una macelleria di Tommaso Natale. I due boss, Salvatore e Sandro, sono stati assolti perché il fatto non sussiste

Assolti perché il fatto non sussiste. Ribaltati i tre verdetti precedenti: i boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Rosalia Di Trapani, moglie di Salvatore e madre di Sandro e l’avvocato Marcello Trapani, ex legale degli altri tre imputati, escono immacolati dal processo riguardante il tentativo di estorsione ai danni del proprietario del "Mercatone della carne", una macelleria che doveva essere aperta in una palazzina di Tommaso Natale. A deciderlo è stata la terza sezione della Corte d’Appello di Palermo.

I fatti risalgono il 2006: i quattro erano stati condannati nei tre processi precedenti perché i giudici avevano ritenuto che per consentire al titolare l’apertura del negozio a Tommaso Natale, quartiere considerato un feudo dei Lo Piccolo, fosse stato imposto un sovrapprezzo sull’affitto. La circostanza però nel processo di secondo grado, che ha riunito tutti e tre i tronconi, non è stata ritenuta sussistente. Così è arrivata l'assoluzione.

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