Mafia Montegrappa-Santa Maria di Gesù / Via Ernesto Basile, 162

Mafia e scommesse, dissequestrato il bar Accardi di via Basile: "Non è dei boss"

La decisione è del tribunale del riesame, dopo il blitz "All In" della guardia di finanza. Tolti i sigilli anche a un centro scommesse di piazza Ballarò. I giudici hanno pure annullato le ordinanze di custodia cautelare per il mafioso Salvatore Sorrentino, che resta però in carcere, e per Antonino Maniscalco

Annullate le ordinanze di custodia cautelare emesse a carico del mafioso Salvatore Sorrentino e di Antonino Maniscalco, arrestati l'8 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta "All in" della guardia di finanza, e dissequestrati anche il bar Accardi e due centri scommesse, in via Basile e in piazza Ballarò. Le decisioni sono state prese dal tribunale del riesame.

Sorrentino non lascia il carcere, dove è detenuto in relazione all'inchiesta "Cupola 2.0", quella con la quale a dicembre del 2018 i carabinieri avevano sventato il tentativo dei boss di ricostituire la Commissione provinciale di Cosa nostra. Maniscalco invece torna libero. I due indagati sono difesi dall'avvocato Michele Giovinco.

I locali dissequestrati sono invece il bar Accardi, di via Ernesto Basile, e il centro scommesse di Antonio Massaro, in piazza Ballarò. Secondo la ricostruzione della Procura, le due attività sarebbero state in realtà riconducibili a Sorrentino e Maniscalco ed intestate a prestanome. Fabrizio Accardi, difeso dall'avvocato Enrico Tignini, ha però documentato come avrebbe acquistato il locale nel 2018, anche grazie a un mutuo. I giudici hanno stabilito che la proprietà sarebbe effettivamente sua, così come il centro scommesse di piazza Ballarò sarebbe di Massaro.

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