Mafia

Diffamò Ingroia in tv: Cuffaro condannato a pagare 60 mila euro

Durante una puntata di Annozero di Michele Santoro l'ex governatore avrebbe "leso gravemente la reputazione" dell'attuale capo di Sicilia e-Servizi, facendo riferimento a una cena in cui sarebbe stato presente Michele Aiello, ai tempi sotto processo per mafia

Totò Cuffaro

Diffamò Ingroia in diretta tv: per questo motivo l'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, che sta scontando una condanna a sette anni in carcere per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, è stato condannato al pagamento di 60 mila euro. La sentenza di primo grado è stata emessa dal giudice monocratico civile di Caltanissetta Andrea Gilotta. Cuffaro avrebbe "leso gravemente la reputazione del dottor Ingroia", che oggi è commissario straordinario della provincia di Trapani e a capo di Sicilia e-Servizi.

Tutto fa riferimento una puntata di Annozero, il programma di Michele Santoro, andata in onda il 16 novembre del 2006 su Rai2. Cuffarò riferì in quella circostanza che Ingroia aveva partecipato ad una cena in cui era presente Michele Aiello, ai tempi sotto processo per mafia e successivamente condannato a 15 anni per associazione mafiosa. La cena a cui fece riferimento Cuffaro si sarebbe svolta tre giorni prima dell’arresto di Aiello. L'ex governatore in quella occasione criticò anche il pm Gaetano Paci. Da qui la decisione dei due magistrati di ordinare ai propri legali di agire per vie legali contro Cuffaro ritenendo "infamanti e gravemente lesive della dignità e correttezza professionale" le parole di Cuffaro.

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