rotate-mobile
Giovedì, 9 Dicembre 2021
Mafia

Coronavirus, Musumeci si appella al governo: "No al ritorno a casa dei boss mafiosi"

Il presidente della Regione contrario alla scarcerazione dei "detenuti pericolosi" per ragioni di salute. "Certe decisioni lasciano sbigottiti". Il governatore si rivolge al premier Conte e ai ministri Lamorgese e Bonafede: "La Sicilia ha già pagato un prezzo altissimo"

"Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso per dire 'no' al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati. Ecco perché certe decisioni lasciano sbigottiti. E l'incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune. Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse".

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, alla luce dei casi Bonura, Iannazzo, Sansone e, per ultimo, Zagaria. Tutti detenuti condannati per mafia che hanno lasciato la cella in considerazione del loro stato di salute raggiungendo le rispettive abitazioni.

Il governatore siciliano si rivolge al premier Conte e ai ministri dell'Interno Lamorgese e della Giustizia Bonafede, affinché si valutino misure alternative alla scarcerazione. "La Sicilia - sottolinea Musumeci - è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all'interno delle organizzazioni criminali".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, Musumeci si appella al governo: "No al ritorno a casa dei boss mafiosi"

PalermoToday è in caricamento