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Il sindaco di Corleone Leoluchina Savona davanti alla commissione antimafia

Il sindaco di Corleone Leoluchina Savona davanti alla commissione antimafia

Corleone, il sindaco Savona all'Antimafia: "Nessun condizionamento"

Il primo cittadino è stata ascoltata dalla commissione dell'Ars. "Non posso essere considerata vicina ad ambienti mafiosi". Nell'ambito della recente operazione "Grande Passo" alcuni boss avevano affermato di "avere un rapporto privilegiato con il Comune di Corleone"

"Avrò peccato di leggerezza, inesperienza, di qualche sbavatura, ma non posso essere considerata vicina ad ambienti mafiosi. Rinnegherei il nome che porto e mi dissocerei dalla mia stessa famiglia se mio fratello fosse coinvolto in qualche organizzazione". Si è conclusa con queste dichiarazioni l'audizione di stamane del sindaco di Corleone Leoluchina Savona, davanti alla Commissione regionale Antimafia, presieduta da Nello Musumeci.

Una seduta che è andata avanti per due ore, con decine di domande poste dai deputati-commissari al primo cittadino del centro corleonese, nel cui municipio da qualche giorno si è insediata la commissione d'accesso della Prefettura per verificare l'esistenza di pressioni o condizionamenti mafiosi. Il riferimento è alle intercettazioni captate nell'ambito della recente operazione antimafia "Grande passo 3", nelle quali i boss arrestati a novembre affermavano di ritenere di avere un rapporto privilegiato con il Comune di Corleone.

L'arrivo degli ispettori era stato annunciato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano sabato scorso, nel corso del vertice in prefettura.

L'audizione di oggi ha consentito alla Commissione di acquisire elementi di valutazione (per le responsabilità politiche di competenza dell'Organismo parlamentare) relativi ai rapporti tra la Savona ed il Consiglio comunale, le forze imprenditoriali, la burocrazia dell'ente, mentre particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del dipendente comunale Antonino Di Marco. Per la cronaca va detto che la Savona era stata già ascoltata dall'Antimafia regionale nel novembre del 2014, su richiesta dello stesso sindaco, a seguito di contrasti emersi col presidente del consiglio comunale.  
 

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